
Concertone del Primo Maggio, un festival che si ispira a Sanremo
L’edizione 2026 del Concerto del Primo Maggio di Roma si presenta come un evento dalla portata mediatica senza precedenti, capace di trasformarsi in una sorta di grande festival diffuso che ricalca, per certi versi, la struttura e il richiamo del Festival di Sanremo. La selezione degli artisti operata per questa edizione non fa eccezione rispetto al recente passato, pescando a piene mani tra i protagonisti della scena pop e indie contemporanea. Nomi come Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Ermal Meta, Levante e Maria Antonietta testimoniano la volontà di presidiare ogni spazio mediatico disponibile. Non si tratta più soltanto di un appuntamento da vivere fisicamente in piazza o passivamente davanti al televisore, ma di un’esperienza crossmediale che si espande attraverso la radio, lo streaming e le piattaforme social. Basti pensare al successo dell’anno precedente, quando le interazioni digitali hanno quasi pareggiato il numero di spettatori televisivi, segnando il passaggio definitivo a un modello di intrattenimento totale.
In occasione della presentazione ufficiale dell’evento, i vertici di viale Mazzini hanno sottolineato il valore simbolico della manifestazione, definendola «uno degli appuntamenti più identitari e rappresentativi del servizio pubblico». Per tale ragione, la Rai ha messo in campo una copertura trasversale che vede in Rai3 il proprio pilastro principale, con una diretta pomeridiana e serale intervallata solo dalle necessità informative del telegiornale. La conduzione è affidata a un trio inedito composto da Arisa, Pierpaolo Spollon e BigMama, pronti a gestire una scaletta che si preannuncia serrata e dinamica. La cantante lucana, descrivendo il tono che verrà dato alla kermesse, ha dichiarato che «non annoieremo i ragazzi. La musica parlerà tanto. Noi saremo i giullari di questa corte». L’obiettivo è quello di mantenere alto il ritmo, lasciando che siano le note e i messaggi degli artisti i veri protagonisti della giornata.
La maratona musicale non resterà confinata al piccolo schermo ma strariperà su RaiPlay e sul portale di RaiNews, garantendo al contempo una visibilità internazionale grazie a Rai Italia. Anche il versante radiofonico giocherà un ruolo cruciale: Rai Radio2 accompagnerà il pubblico per l’intera giornata con commenti in diretta, curiosità e un esclusivo dj set di Ema Stokholma previsto per la fascia preserale. Il cast, che comprende tra gli altri Geolier, i Pinguini Tattici Nucleari, Irama, Madame e Francesca Michielin, riflette un’attenzione costante verso il pubblico più giovane e i trend digitali.
Tuttavia, questa deriva pop non è priva di critiche feroci da parte dei nostalgici del vecchio spirito del concertone. Pierpaolo Capovilla, figura storica del rock indipendente italiano, ha espresso un giudizio durissimo via social definendo la proposta addirittura come «spazzatura musicale. Si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al concertone». Per fortuna il mondo è vario, ognuno è libero di esprimere il proprio giudizio.
Nonostante le polemiche, il cartellone resta vastissimo e inclusivo, accogliendo icone come Riccardo Cocciante ed Emma insieme a realtà diverse come i Litfiba, Niccolò Fabi e i Ministri. Un altro aspetto fondamentale di questa edizione è l’impegno verso l’accessibilità totale, con sottotitoli in diretta, audiodescrizioni e traduzioni in lingua dei segni sia sui maxischermi in piazza che sulle piattaforme digitali. Ad arricchire il racconto della manifestazione interviene anche il cinema, con la messa in onda di un docufilm dedicato al dietro le quinte dell’evento, intitolato Risonanza, che svela i segreti e la complessità di una macchina organizzativa che parte molto prima dell’accensione delle luci sul palco.