
Derby Roma-Lazio domenica alle 12: accordo trovato dopo il caos orari
La città di Roma si prepara a vivere una domenica di estrema tensione sportiva e organizzativa, in quello che è stato ribattezzato come un vero e proprio mezzogiorno di fuoco. Dopo giorni di incertezze, ricorsi e decisioni contrastanti che hanno ricordato una trama cinematografica grottesca, è stato stabilito che il derby tra Roma e Lazio si disputerà domenica alle ore 12, in contemporanea con lo sparo del cannone del Gianicolo e l’Angelus papale. Questa risoluzione arriva dopo un braccio di ferro legale che ha visto la Lega Serie A opporsi fermamente allo spostamento della gara a lunedì sera, inizialmente ipotizzato dalla Prefettura per motivi di ordine pubblico. La decisione finale è giunta a seguito di un complesso lavoro di mediazione che ha coinvolto l’avvocatura di Stato e le massime autorità cittadine, cercando di bilanciare le esigenze televisive, la regolarità del campionato e la gestione della sicurezza in un quadrante urbano già sotto pressione per la finale degli Internazionali d’Italia di tennis al Foro Italico.
La Lega Serie A, pur ammettendo implicitamente alcune leggerezza nella stesura originaria dei calendari, ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un compromesso che tutela la contemporaneità delle sfide decisive per la qualificazione alle coppe europee. In una nota ufficiale, l’istituzione calcistica ha voluto sottolineare il clima di cooperazione ritrovato: «Ringraziamo il Prefetto, il Questore e le Forze dell’Ordine per la disponibilità e il lavoro congiunto, che ha consentito di individuare una soluzione condivisa, e da Lega auspicata fin dall’inizio. Un ringraziamento va anche ai club, agli atleti e ai tifosi per aver compreso l’importanza di mantenere la contemporaneità nella penultima giornata, a tutela della regolarità del campionato per tutte le squadre ancora in gara per lo stesso obiettivo sportivo». Nonostante il sollievo per la fine dell’intrigo burocratico, resta viva l’amarezza di chi vede in questa gestione un segnale di scarsa lungimiranza organizzativa, soprattutto in una città che ambisce a ospitare grandi eventi internazionali nel prossimo futuro. Ma soprattutto fa emergere la superficialità della Lega di Serie A: com’è possibile che in sede di redazione dei calendari nessuno si sia reso conto che il derby di Roma alla 37esima giornata sarebbe andato a sovrapporsi con gli Internazionali di Tennis e che il problema sia emerso a pochi giorni dal fischio d’inizio?
Sul fronte tecnico e agonistico, la scelta della domenica mattina non ha mancato di sollevare polemiche feroci, in particolare da parte dell’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri. Il tecnico, ancora scosso dalla recente sconfitta in finale di Coppa Italia, ha manifestato tutto il suo disappunto per un orario ritenuto penalizzante per la salute degli atleti e per lo spettacolo, arrivando a dichiarazioni di forte rottura: «A quell’ora non vengo. Non si possono far scendere in campo alle 12, col caldo di maggio, squadre che si giocano 80 milioni a bilancio. Se fossi Lotito, ritirerei la Lazio e prenderei un punto di penalizzazione. Tanto per noi ormai conta zero». Dal canto suo, la società giallorossa ha mantenuto un profilo più istituzionale, cercando di mediare con la propria tifoseria che aveva minacciato azioni di sciopero nel caso si fosse disputata di lunedì: «Comprendiamo pienamente il legittimo disappunto espresso dai nostri tifosi, il loro sacrificio per seguire la squadra: abbiamo fatto di tutto per disputare la gara domenica».
La gestione della sicurezza rimane l’incognita principale di questa giornata. La concomitanza con la finale del torneo di tennis, che vedrà la partecipazione di Jannik Sinner e la presenza in tribuna del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, impone misure straordinarie. La zona del Foro Italico sarà sottoposta a rigide bonifiche e a un piano di gestione dei flussi estremamente complesso per evitare il contatto tra le diverse tifoserie e il pubblico del tennis. Per far fronte a queste criticità, la Lega ha annunciato l’introduzione di figure specifiche di coordinamento: «D’intesa con gli organizzatori del torneo di tennis nomineremo un responsabile della sicurezza che farà da unico interlocutore con l’Autorità di Pubblica Sicurezza per l’intera area. È inoltre previsto un piano integrato per i flussi di pubblico, un piano di safety unico per stadio e Foro Italico, con gestione dei flussi delle tifoserie tramite steward, e procedure chiare per emergenze sanitarie e antincendio».