
Il crollo verticale del Milan offre lo spiraglio Champions alla Roma
La serata dello stadio Tardini potrebbe diventare una di quelle che restano scolpite a lungo nella memoria dei sostenitori giallorossi per una successione di eventi che ha ribaltato non solo il risultato sul campo, ma anche le prospettive stagionali di una squadra che a sorpresa si trova a vedere da vicino il traguardo della Champions League. In un clima di tensione elettrica, la Roma è riuscita a strappare tre punti pesantissimi grazie a una doppietta realizzata interamente oltre il novantesimo minuto, un evento senza precedenti per la formazione capitolina in questa annata sportiva. Il tecnico Gian Piero Gasperini ha vissuto i momenti decisivi con un coinvolgimento emotivo tale da impedirgli persino di guardare l’esecuzione del calcio di rigore finale, preferendo osservare le reazioni della curva piuttosto che l’azione diretta. Al termine della contesa, l’allenatore ha commentato con sollievo la vittoria, sottolineando come la prestazione sia stata di altissimo livello nonostante l’ansia dei minuti conclusivi: «Mi è capitato raramente di passare dal 2-1 al 2-3. Anche questo è un record, è la prima volta che non vedo il rigore. Stavo guardando i tifosi, invece c’era il tabellone che l’ha fatto vedere in diretta».
La vittoria non è stata esente da polemiche, in particolare da parte della sponda parmense, con il tecnico Cuesta che ha aspramente contestato la genesi del penalty decisivo. Tuttavia, Gasperini ha preferito concentrarsi sulla forza mentale dimostrata dai suoi uomini, capaci di credere nel ribaltone quando ormai la prospettiva della Conference League sembrava l’unico porto sicuro. Il tecnico ha evidenziato come questa vittoria certifichi il senso di appartenenza di un gruppo che non si arrende mai: «Mancava poco, serviva ribaltare e non solo pareggiare. Stavo pensando alle occasioni che avevamo avuto e le parate strepitose di Suzuki e già pensavo alla Conference. Invece è arrivata una vittoria fondamentale perché certifica la mentalità di questo gruppo e l’appartenenza». In merito alle lamentele degli avversari, il mister ha cercato di smorzare i toni pur comprendendo l’amarezza per una sconfitta maturata in pieno recupero, ammettendo che le immagini sono a disposizione di tutti ma che i numeri della partita giustificano ampiamente il successo giallorosso.
Parallelamente alla gioia per il risultato, l’ambiente romano è stato però scosso dalle parole di Paulo Dybala, tornato titolare dopo oltre tre mesi di assenza e protagonista di una prova di grande qualità. Nonostante l’assist per Malen e il contributo decisivo alla manovra, la Joya ha rilasciato dichiarazioni che sanno di addio imminente, legate a una situazione contrattuale che non accenna a sbloccarsi. Il fantasista argentino ha espresso tutta la sua incertezza riguardo alla permanenza nella Capitale: «Vorrei sapere anche io qualcosa sul mio futuro. A oggi il contratto dice che probabilmente il derby sarà l’ultima partita davanti ai tifosi della Roma. Non ho preso nessuna decisione, ma è quello che dice il contratto». Queste parole hanno gettato un’ombra sulla festa per i tre punti, confermando che al momento non vi sono stati contatti concreti per un rinnovo, nonostante il desiderio dell’atleta di restare e la stima profonda del suo allenatore. Gasperini, dal canto suo, ha elogiato il rientro del campione, auspicando che la situazione possa risolversi positivamente e sottolineando quanto la sua assenza per infortunio sia pesata nell’economia dei risultati stagionali.