
Roma, riaperto il sogno Champions: ma serve la vittoria con la Viola
Le parole pronunciate da Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida contro la Fiorentina arrivano in un momento di estrema delicatezza e importanza per la stagione della Roma, ancor prima di conoscere gli esiti delle dirette concorrenti. Il tecnico dimostra di aver mantenuto una fede incrollabile nell’obiettivo Champions League anche quando l’ambiente sembrava aver smarrito la speranza, specialmente nel periodo in cui il distacco dal quarto posto si era fatto consistente. Oggi la prospettiva è mutata radicalmente e il tecnico intravede la possibilità concreta di accorciare ulteriormente le distanze, a patto di superare l’ostacolo rappresentato dai viola in quello che definisce un appuntamento imperdibile per il destino del club. Secondo l’allenatore, l’attuale momento storico della squadra si muove su binari paralleli che richiedono attenzioni differenti ma egualmente fondamentali. Da un lato vi è l’agonismo del campo e la necessità di chiudere al meglio il campionato, mentre dall’altro emerge la questione legata alla costruzione della squadra per la prossima annata, un progetto che dovrà necessariamente rispecchiare la sua visione tecnica in modo più profondo rispetto a quanto visto finora.
Il tecnico ha voluto sottolineare con fermezza la sua posizione attuale: «In questo momento ci sono due binari, quello della stagione che è viva e attiva. Giocheremo una partita importante con la Fiorentina che viene da una buona striscia di risultati e di sicuro valore, nonostante l’annata sia stata difficile. Noi dobbiamo avere massima concentrazione perché a 4 giornate dalla fine siamo ancora dentro il discorso Champions. Detto questo c’è l’altro binario legato al futuro di cui giustamente si parlerà. Non voglio sviare le cose ma non è ancora il momento di parlarne qui. Poi cercherò di essere il più chiaro possibile perché i tifosi hanno bisogno di capire cosa si vuole e si cercherà di fare». Questa ricerca ossessiva della chiarezza sembra essere il tema portante del suo discorso, una condizione necessaria per evitare che si ripetano gli equivoci e i malintesi che hanno caratterizzato la gestione della stagione in corso.
Interrogato sulla presunta lentezza della società nella programmazione dei prossimi passi, Gasperini ha voluto spezzare una lancia a favore della famiglia Friedkin, riconoscendo le difficoltà incontrate dopo una delusione sportiva inaspettata che ha costretto i vertici di Trigoria a riconsiderare i propri piani. «Ci sono stati sviluppi in queste settimane, bisogna dare atto alla società che ha avuto una grossa delusione che non si aspettava e ora deve prendere un’altra strada rispetto a quella che si immaginava. Nessuna squadra ha fatto chissà quali passi in questo momento. La proprietà dovrà avere ora il tempo e la chiarezza per affrontare le cose e quando lo fa avrà le capacità per farlo». L’allenatore ha poi commentato la presenza di Corbin Friedkin nel centro sportivo, interpretandola come un segnale di movimento sia per il presente che per la prospettiva futura, pur mantenendo un profilo diplomatico volto a ottenere trasparenza sui ruoli dirigenziali.
Un altro nodo centrale riguarda la gestione dei calciatori in scadenza di contratto e Gasperini ha lodato l’impegno dei suoi uomini: «Era una situazione rischiosa portare tanti giocatori in bilico. Per fortuna i ragazzi hanno dimostrato un attaccamento e una professionalità straordinaria. Non esistono solo valori tecnici, ma anche quelli morali e sono fondamentali in una squadra di calcio». Infine, con un pizzico di leggerezza, ha espresso il suo parere sul calcio spettacolare visto in ambito internazionale, confermando la sua appartenenza al fronte dei sostenitori del divertimento e della qualità tecnica sopra ogni analisi tattica.