
Tegola per Gasperini: Wesley fuori per un mese
Non sembra esserci davvero pace per la Roma in questa stagione 2026, segnata da un numero impressionante di stop fisici che hanno inevitabilmente minato la serenità tra Gian Piero Gasperini e lo staff medico di Trigoria. L’ultimo ad alzare bandiera bianca in ordine di tempo è Wesley, il cui infortunio occorso in nazionale ha trovato conferme definitive negli accertamenti strumentali svolti non appena il calciatore ha rimesso piede nella Capitale. Il responso ufficiale del club non lascia spazio a molte interpretazioni o speranze immediate: «Lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro». Questo verdetto clinico si traduce in un periodo di stop forzato che terrà il laterale lontano dal rettangolo verde per almeno quattro settimane, complicando maledettamente i piani tattici del tecnico proprio alla vigilia di una serie di scontri diretti cruciali per il posizionamento in classifica.
La defezione del brasiliano cade nel momento peggiore possibile, dato che domenica prossima a San Siro i giallorossi dovranno affrontare un’Inter che può vantare esterni in uno stato di grazia assoluto. Se Wesley nutre la speranza di tornare a disposizione per la trasferta di Bologna del 25 aprile o al massimo per il match interno contro la Fiorentina del 3 maggio, la realtà immediata costringe Gasperini a un vero e proprio rebus tattico. Sulla corsia mancina nerazzurra imperversa un Dumfries che sta tornando in forma, mentre la Roma fatica a trovare un sostituto che garantisca equilibrio e spinta. Angeliño è appena rientrato per uno scampolo di gara contro il Lecce, ma la sua condizione fisica è ancora precaria e non parte titolare da fine settembre. Il ballottaggio principale sembra dunque riguardare Tsimikas e Rensch, con il greco che spesso è stato preferito ma raramente ha convinto fino in fondo.
Sulla fascia opposta la situazione non è meno fluida, anche se si spera in una schiarita legata a Celik. Il laterale turco ha convissuto con diversi acciacchi nelle ultime settimane, giocando spesso sul dolore pur di non abbandonare i compagni nel momento del bisogno. Dopo aver saltato gli ultimi impegni internazionali, sembra essere tornato pienamente a disposizione di Vincenzo Montella per il match della Turchia contro il Kosovo, un segnale che Gasperini coglie con sollievo in vista del duello che attende il suo esterno contro Dimarco. Per uscire indenne da San Siro, alla Roma servirà una prova di carattere e un’organizzazione collettiva capace di sopperire alle singole mancanze fisiche.
Ma lo sguardo della dirigenza e di Gasperini è già rivolto oltre l’orizzonte di questa stagione. Il tecnico insiste da tempo sulla necessità di una programmazione seria che possa finalmente risolvere le criticità strutturali sulle corsie esterne. Celik, infatti, appare destinato a lasciare Roma a parametro zero a causa di una distanza ancora incolmabile tra la richiesta economica del giocatore e l’offerta del club. Parallelamente, Tsimikas tornerà con ogni probabilità al Liverpool dopo un prestito che non ha sortito gli effetti sperati, mentre il futuro di Rensch e dello stesso Angeliño resta appeso alle valutazioni che verranno fatte al termine del campionato. La vera rivoluzione potrebbe però avere il volto di Carlos Augusto, jolly difensivo attualmente in forza all’Inter ma con un rinnovo che tarda ad arrivare. Il ds Massara ha già avviato i contatti con l’agente Beppe Riso, vedendo nel calciatore ex Monza il profilo perfetto per il sistema di gioco di Gasp, grazie alla sua capacità di ricoprire sia il ruolo di esterno che quello di centrale di sinistra. La valutazione di circa 20 milioni di euro rappresenta un investimento importante, ma necessario per costruire una Roma finalmente solida e competitiva su ogni fronte.