
Roma, tragico incidente alla Tuscolana: muore un 33enne
Il grigio risveglio domenicale della Capitale è stato squarciato da un altro tragico incidente stradale, l’ennesimo di un inizio d’anno che sta assumendo i contorni di un vero e proprio bollettino di guerra. Erano le prime luci dell’alba di ieri quando Marco Tramontozzi, un uomo di 33 anni, stava probabilmente facendo rientro verso casa in sella al suo scooter. Il suo tragitto si è però interrotto bruscamente a due passi dalla stazione Tuscolana, nel punto esatto in cui via Monselice incrocia via Mestre. Per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità, il Suzuki Burgman su cui viaggiava il giovane si è scontrato frontalmente con una Toyota Yaris che procedeva nel senso di marcia opposto. L’impatto è stato violentissimo, tanto da non lasciare alcuno scampo al conducente del mezzo a due ruote, il quale è deceduto sul colpo nonostante il rapido intervento dei soccorsi.
Il conducente dell’automobile, un romano di 30 anni rimasto profondamente scosso dall’accaduto, ha immediatamente arrestato la marcia per prestare i primi soccorsi, ma per il 33enne ogni tentativo è risultato vano. Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, e gli agenti della polizia locale del I Gruppo Prati. I vigili hanno dovuto chiudere la strada in entrambi i sensi di marcia per consentire i rilievi tecnici necessari a ricostruire la dinamica di uno scontro che appare, dalle prime analisi, come una tragica fatalità legata alla conformazione del tratto stradale. L’intersezione tra via Monselice e via Mestre è infatti caratterizzata da una curva stretta e cieca, un punto dove la visibilità è ridotta ai minimi termini e dove un’invasione di corsia, anche minima, può trasformarsi in tragedia.
Al momento non risultano esserci testimoni oculari che abbiano assistito alla collisione, avvenuta in un orario in cui il traffico cittadino è ancora molto rado. Per questo motivo, gli inquirenti sperano di ricavare elementi utili dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi della stazione. Come previsto dai protocolli di rito, l’automobilista è stato accompagnato all’ospedale San Giovanni per essere sottoposto ai test tossicologici e alcolemici, i cui risultati saranno determinanti per definire le eventuali responsabilità penali. Entrambi i veicoli coinvolti sono stati posti sotto sequestro amministrativo mentre le indagini proseguono per chiarire quale dei due mezzi abbia effettivamente oltrepassato la linea di mezzeria in prossimità delle strisce pedonali.
Con la scomparsa di Marco Tramontozzi, il numero delle vittime sulle strade romane dall’inizio del 2026 sale alla preoccupante cifra di 24. Se si allarga lo sguardo all’intera area metropolitana della provincia, il bilancio diventa ancora più drammatico arrivando a circa 40 decessi. Si tratta di una media agghiacciante che vede una vita spezzata ogni tre giorni, una scia di sangue che non accenna a fermarsi nonostante i ripetuti appelli alla prudenza e alla messa in sicurezza dei punti neri della viabilità. Proprio la curva di via Monselice era da tempo finita nel mirino dei residenti e della politica locale, segnalata come un nodo scoperto estremamente pericoloso per pendolari, turisti e residenti che affollano quotidianamente il quartiere Appio-Tuscolano.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere, con Fabio Santonoceto, vicesegretario vicario di Forza Italia per il Municipio VII, che ha preso posizione con forza chiedendo interventi strutturali immediati. Santonoceto ha evidenziato come la tragedia fosse purtroppo prevedibile a causa della carenza di segnaletica e di dispositivi di sicurezza passiva in quel particolare tratto. Il rappresentante azzurro ha proposto l’installazione di cordoli catarifrangenti per delimitare le corsie e impedire fisicamente le invasioni di campo, specialmente durante le ore notturne. La richiesta include anche il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale, con cartelli di pericolo ben visibili che possano allertare i guidatori prima di immettersi nella curva cieca. L’iniziativa di Forza Italia potrebbe presto trasformarsi in una raccolta firme per spingere l’amministrazione centrale a intervenire prima che altri nomi vadano ad allungare la lista delle croci sull’asfalto romano.
M.M.