
Gasperini ritrova Soulé ma perde Wesley: lesione muscolare alla coscia destra
Il finale di stagione della Roma sembra seguire un copione già scritto, un’altalena di notizie buone e cattive che mettono a dura prova i piani tattici di Gian Piero Gasperini. Se da un lato il tecnico può finalmente sorridere per il recupero di Soulé, che pare essersi lasciato alle spalle i tormenti della pubalgia, dall’altro deve fare i conti con l’ennesimo bollettino medico deprimente proveniente dagli impegni delle nazionali. La notizia più preoccupante riguarda Wesley, costretto ad abbandonare anzitempo il campo durante l’amichevole tra Brasile e Francia. La diagnosi emessa dallo staff medico della Seleção parla chiaro: «lesione muscolare alla coscia destra». Un verdetto che suona come una condanna per la prossima trasferta di San Siro, dove i giallorossi affronteranno l’Inter in un match che mette in palio punti pesanti sia per la zona Champions che per le residue speranze scudetto.
L’assenza del laterale brasiliano si somma a quella, già pesante, di Manu Koné. Il centrocampista francese, infatti, rimarrà ai box a causa di una lesione di secondo grado al bicipite femorale, privando la squadra di quella dinamicità necessaria per affrontare i nerazzurri. Mentre i titolari si fermano, i riflettori si spostano inevitabilmente su chi, invece, avrebbe dovuto fare la differenza e non ci è riuscito. Il caso più emblematico è quello di Bryan Zaragoza. Arrivato a Fiumicino con l’etichetta di «re dei dribbling», lo spagnolo rischia seriamente di essere ricordato come l’ennesimo «oggetto misterioso» passato per la Capitale negli ultimi anni. Nonostante le insistenze di Gasperini per avere un esterno sinistro, l’acquisto di Zaragoza è sembrato fin da subito un ripiego dell’ultimo minuto, concretizzatosi più per mancanza di alternative che per una reale convinzione tecnica.
I numeri, d’altronde, non mentono e descrivono un impatto quasi nullo sulla realtà giallorossa. Con una percentuale di dribbling riusciti che si ferma a un deludente 60% e un solo assist messo a referto da febbraio a oggi, le probabilità di un riscatto dal Bayern Monaco appaiono prossime allo zero. Le clausole contrattuali che avrebbero trasformato il prestito in acquisto a titolo definitivo, legate a gol o a un numero consistente di presenze da titolare, sono ormai un miraggio matematico. La Roma si troverà così a dover versare una penale di 500mila euro ai bavaresi per il mancato riscatto, portando l’investimento totale a circa 3,5 milioni di euro per un calciatore che ha collezionato meno minuti di quasi tutti i compagni di reparto.
Zaragoza sembra destinato ad allungare la lista di quei giocatori che non sono riusciti a integrarsi nei rigidi schemi di Gasperini, un elenco che affonda le radici anche nel passato bergamasco del tecnico. Nomi come Kovalenko, Piccini o addirittura Skrtel, che lasciò dopo un solo mese, dimostrano come il feeling con l’allenatore sia un requisito fondamentale che lo spagnolo non ha mai dimostrato di possedere. In vista della prossima stagione, Gasperini continuerà a chiedere garanzie e profili di alto livello, puntando su certezze come Malen (per il quale Gasp vuole assolutamente il riscatto) e Soulé. Nel frattempo, l’unica nota lieta rimane il recupero dell’argentino, mentre per Celik si spera in un rapido smaltimento dell’affaticamento al polpaccio. La sfida all’Inter si avvicina e la Roma dovrà raschiare il barile delle energie rimaste per non perdere il treno che conta.