
Achille Lauro incanta Roma: il ritorno trionfale al Palazzo dello Sport
«Stanotte è per te», canta Achille Lauro posizionato esattamente al centro del palco, quasi a voler stabilire un contatto fisico e spirituale con ciascuno dei 7.500 spettatori che hanno riempito ogni ordine di posto del Palazzo dello Sport. Con quel richiamo diretto, Lauro De Marinis ha scelto di presentarsi al suo pubblico più intimo, quello della sua città, attraverso le note di amoR. Non è stata una scelta di scaletta casuale, poiché Roma rappresenta la culla in cui l’artista è nato e cresciuto, trasformandosi da rapper di periferia in una delle popstar più iconiche della sua generazione. Tra il parterre e le tribune, l’evento ha richiamato numerosi volti noti della cultura e dello spettacolo, da Alba Rohrwacher e Saverio Costanzo ad Alessandro Michele, passando per Emma, Federico Balzaretti con Eleonora Abbagnato e Francesca Fagnani, tutti testimoni di un ritorno a casa avvenuto a distanza di otto mesi dai trionfi estivi del Circo Massimo.
Questo concerto ha segnato l’entrata nel vivo del tour Palazzetti live 2026, un viaggio musicale che ha già venduto 130 mila biglietti per le quindici date programmate. Dopo il raddoppio romano di questa sera, la carovana si sposterà a Bari, Padova, Torino, Milano, Bologna e Firenze, portando ovunque quell’estetica ricercata che ormai è il marchio di fabbrica di Lauro. Il grido «Abbracciami Roma» è risuonato all’unisono tra le mura del palazzetto, un’anticipazione della grande festa prevista per il 10 giugno allo Stadio Olimpico. Proprio ieri sera, a sorpresa, l’artista ha voluto rilanciare la scommessa annunciando una nuova data nello stesso stadio per il 30 giugno 2027. Come ha spiegato lui stesso dal palco, «Inizia un nuovo grande capitolo della nostra storia insieme. E si parte sempre da Roma», confermando che quello del prossimo anno sarà il suo primo vero tour negli stadi.
Durante la serata, il pubblico è diventato parte integrante della produzione artistica di Lauro, partecipando alle riprese del video per il nuovo singolo In viaggio verso il paradiso, la cui uscita è prevista per il 20 marzo. La scaletta ha ripercorso l’intera parabola di un ragazzo che ha saputo trasformare un contesto difficile in arte pura. Dai successi provocatori come Rolls Royce e Me ne frego, che a Sanremo 2020 scatenarono polemiche per i riferimenti alla spoliazione di San Francesco, fino alla maturità di Amore disperato. Lauro rivendica oggi con orgoglio ogni sua trasformazione: «Tutto quello che ho fatto, l’ho scelto». Questa consapevolezza lo ha portato a scalare le classifiche con l’album Comuni mortali, stabilmente nella top 100 dei più venduti da quasi un anno.
L’atmosfera del Palazzo dello Sport ha rivelato la capacità del cantante di parlare a un pubblico trasversale, unendo bambini, adolescenti e genitori sotto lo stesso tetto sonoro. Uno dei momenti più toccanti della serata è stato l’esecuzione di Perdutamente, brano arricchito dalla presenza di un’orchestra e dalla voce del soprano Valentina Gargano, in un omaggio vibrante alle vittime di Crans-Montana. La dimensione privata dell’artista è emersa con Cristina, la dedica alla madre che ha commosso la platea sottolineando il ruolo salvifico della figura materna nei suoi anni più bui. Nonostante il successo lo abbia portato lontano dalle panchine del Nuovo Salario e di Val Melaina, Lauro non dimentica le sue radici, come dimostrato dal lancio della Fondazione Madre, nata per offrire un supporto concreto ai giovani che vivono situazioni di disagio nelle periferie.
Il finale è stato un crescendo di emozioni con Barabba III, tributo a un amico scomparso, e la chiusura affidata a Incoscienti giovani. Tra cori da stadio e applausi scroscianti, si sono chiusi i titoli di coda di una serata che ha raccontato il film di una vita ancora in pieno svolgimento. Roma ha riabbracciato il suo figliol prodigo, un artista che ha smesso di rincorrere i numeri per trovare una propria voce autentica, capace di trasformare la trasgressione in un messaggio di speranza e riscatto per chiunque si senta un comune mortale in cerca del proprio paradiso. Stasera la seconda esibizione, prima del ritorno allo stadio Olimpico il prossimo 30 giugno.