
Roma, tragedia sul GRA: scontro mortale tra auto e scooter all’altezza dell’EUR
L’alba romana di questo giovedì 19 febbraio si è aperta con una notizia drammatica che ha squarciato la routine dei pendolari capitolini. Un grave incidente stradale, verificatosi in uno dei tratti più trafficati dell’A90, ha strappato la vita a un uomo, trasformando una mattinata di ordinario lavoro in un momento di profonda tristezza e smarrimento. Il sinistro ha avuto luogo intorno alle 7, proprio nell’orario di punta in cui migliaia di veicoli iniziano a riversarsi sul Grande Raccordo Anulare per raggiungere i propri posti di lavoro o le università. La tragedia si è consumata precisamente al chilometro 58,900, nel quadrante meridionale della città, in un segmento compreso tra lo svincolo dell’EUR e quello della via del Mare, in corrispondenza dell’uscita per via Ostiense.
Secondo quanto ricostruito nelle prime ore successive all’evento, la vittima viaggiava a bordo di uno scooter lungo la carreggiata esterna. Per cause che sono ancora oggetto di un attento esame da parte degli inquirenti, il conducente del veicolo a due ruote sarebbe caduto improvvisamente a terra. Il destino, purtroppo, ha voluto che in quel preciso istante sopraggiungesse un’autovettura che procedeva nella stessa direzione. L’impatto è stato inevitabile: il conducente dell’auto, probabilmente colto di sorpresa dalla presenza dell’uomo sull’asfalto e impossibilitato a compiere una manovra d’emergenza efficace in una frazione di secondo, ha travolto il motociclista. La scena apparsa ai primi soccorritori è stata immediatamente definita critica, e nonostante l’intervento tempestivo del personale sanitario, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
L’azienda nazionale delle strade ha seguito l’evolversi della situazione sin dai primi istanti, coordinando le operazioni di soccorso e di gestione del traffico che è apparso subito paralizzato. Migliaia di automobilisti rimasti intrappolati in code chilometriche che si sono rapidamente estese in entrambe le direzioni di marcia.
Le ripercussioni sulla circolazione stradale sono state pesantissime, colpendo non solo il tratto interessato ma l’intera rete viaria limitrofa. Per consentire i rilievi scientifici necessari a ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro, le autorità hanno dovuto limitare il transito alla sola corsia di emergenza per diverse ore. Questa restrizione ha generato un effetto a catena che ha visto la formazione di code a partire dallo svincolo di Boccea per quanto riguarda la carreggiata interna, mentre sulla carreggiata esterna i rallentamenti più critici sono stati registrati tra l’uscita Casilina e quella di via Ostiense. Molti cittadini sono rimasti fermi per oltre due ore, assistendo impotenti alle operazioni dei mezzi di soccorso e della Polizia Stradale, impegnata a delimitare l’area del sinistro.
La Polizia Stradale ha avviato un’indagine tecnica per stabilire se la caduta iniziale del motociclista sia stata causata da un malore, da un guasto meccanico o dalle condizioni del manto stradale, sebbene al momento ogni ipotesi resti al vaglio. Solo intorno alle ore 9.45, dopo che la salma è stata rimossa e i veicoli coinvolti sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti, Anas ha potuto riaprire completamente il tratto al traffico ordinario. Nonostante la ripresa della circolazione, le ferite lasciate da questa ennesima tragedia sulle strade romane restano aperte, ponendo ancora una volta l’accento sulla fragilità della vita umana nel caos quotidiano delle infrastrutture urbane.
M.M.