
Arrestato a Roma ladro 90enne: mezzo secolo di furti e travestimenti
Un’aria mite, quasi rassicurante, di quelle che appartengono naturalmente ai nonni che passeggiano pigramente nei parchi cittadini o siedono sulle panchine a osservare il viavai della metropoli. Eppure, dietro questo velo di insospettabile gentilezza, si celava l’identità di un criminale con un curriculum capace di far invidia ad Arsenio Lupin. Jesus, cittadino colombiano di novant’anni e senza fissa dimora, ha rappresentato per oltre mezzo secolo un vero e proprio enigma per le forze dell’ordine italiane, operando con una costanza e una perizia tecnica fuori dal comune. La sua lunghissima carriera, iniziata ufficialmente con un primo foto-segnalamento che risale addirittura al 1974, si è interrotta bruscamente lo scorso venerdì pomeriggio nel cuore del centro storico di Roma, mettendo fine a una serie di colpi che hanno attraversato diverse epoche e città, da Trieste fino alle località più eleganti della Liguria.
Il teatro dell’ultimo atto di questa lunga epopea criminale è stata una nota galleria commerciale situata in via dei Due Macelli. Erano circa le 18.30 quando il suono improvviso di un allarme ha rotto la routine del tardo pomeriggio. Un addetto alla sicurezza ha immediatamente notato l’anziano che si allontanava verso l’uscita con una velocità decisamente sospetta per la sua venerabile età, decidendo così di allertare tempestivamente il numero unico di emergenza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Lorenzo in Lucina che, dopo un breve inseguimento tra le vie limitrofe, sono riusciti a bloccare il 90enne nonostante il suo disperato tentativo di dileguarsi tra la folla. Al momento del fermo, Jesus portava con sé non solo la refurtiva appena sottratta, ma anche un equipaggiamento che testimoniava la sua profonda professionalità nel campo del furto.
Il colombiano utilizzava infatti uno zaino meticolosamente preparato, le cui pareti interne erano state schermate con strati di fogli di alluminio e nastro da imballaggio. Questo stratagemma, classico ma eseguito con cura artigianale, era studiato appositamente per eludere i sensori dei sistemi anti-taccheggio, permettendogli di varcare le soglie dei negozi più prestigiosi senza far scattare i dispositivi di sicurezza. All’interno del contenitore sono stati rinvenuti prodotti di lusso per un valore complessivo superiore ai 1100 euro, tra cui occhiali di grandi firme, profumi ricercati e portafogli. Quando si è visto ormai circondato dai militari, il novantenne ha cercato di sfoderare le sue doti attoriali, tentando un’ultima carta per impietosire gli uomini in divisa. Secondo quanto riportato, avrebbe infatti dichiarato che «Facevo il camionista ma ora non ho più un lavoro, capitemi», provando a giustificare il gesto con una presunta condizione di indigenza lavorativa.
In realtà, i successivi accertamenti hanno confermato che Jesus non aveva mai intrapreso la carriera di camionista, almeno non in modo legale. La sua vera professione, esercitata con una dedizione quasi maniacale per oltre cinquant’anni, era sempre stata quella del furto. Le indagini hanno rivelato che nella stessa giornata l’anziano aveva già colpito con successo altre boutique situate tra via del Corso e via del Babuino, dimostrando una resistenza fisica e una lucidità operativa sorprendenti per un uomo della sua età. Nel corso della sua vita, il colombiano aveva utilizzato travestimenti e svariate false identità, arrivando persino a spacciarsi per un cittadino jugoslavo per depistare le autorità. La sua fedina penale racconta di furti aggravati, ricettazione e persino di una rapina impropria avvenuta nel 2021 presso la stazione Termini, a dimostrazione di come la sua attività non avesse conosciuto soste significative nemmeno negli ultimi anni.
Dopo aver riconsegnato la refurtiva ai legittimi proprietari dei vari punti vendita coinvolti, i militari hanno proceduto al sequestro dello zaino schermato e alla denuncia in stato di libertà per il novantenne. Resta ora da capire se questo fermo segnerà davvero la parola fine sulla carriera di Jesus o se, fedele a una vita vissuta ai margini delle regole, troverà ancora una volta il modo di tornare al “lavoro”, in quella professione solitaria e rischiosa che ha scelto di abbracciare mezzo secolo fa.
M.M.