
Talenti, assalto a Poste e farmacia con mazze e bastoni: è caccia ai rapinatori
Il quartiere Talenti si ritrova a fare i conti con una mattinata di pura paura a causa di una sequenza criminale che ha visto protagonista un rapinatore seriale, capace di colpire due volte in pochissimo tempo e a breve distanza. L’allarme è scattato inizialmente in via Ugo Ojetti, presso una nota farmacia della zona, dove un uomo si è presentato fingendosi un normale cliente in attesa del proprio turno. Non appena il bancone si è liberato, il malvivente ha rivelato le sue vere intenzioni estraendo dallo zaino una mazza e un martello, strumenti con cui ha iniziato a minacciare pesantemente le dottoresse presenti. Tuttavia, un imprevisto tecnico ha parzialmente rovinato i suoi piani: le casse della farmacia erano bloccate e non potevano essere aperte immediatamente. Nonostante il contrattempo, l’uomo non ha rinunciato al bottino, facendo razzia di numerosi prodotti da banco prima di allontanarsi frettolosamente.
Il racconto di quei momenti concitati è affidato alle parole della titolare, ancora visibilmente scossa per l’accaduto: «Solo quando ha messo il martello e la mazza sul bancone ho capito che stava tentando di rapinare l’attività. Le casse erano bloccate. Ho cercato di mantenere la calma. Quando ha visto che nella farmacia entravano altri clienti, ha fatto razzia dei prodotti che erano in esposizione e si è allontanato. Non appena l’ho visto uscire dalla porta e imboccare via Ojetti, ho chiamato i soccorsi. È stato terribile. Quando le casse si sono bloccate, abbiamo temuto il peggio». Sul posto sono intervenuti gli agenti che hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza, i quali hanno mostrato chiaramente il volto del bandito, presentatosi a volto scoperto e senza guanti, permettendo così alla Polizia Scientifica di isolare impronte digitali e dettagli utili per l’identikit.
Mentre le forze dell’ordine stavano ancora effettuando i rilievi scientifici nella farmacia, un secondo allarme è arrivato da via Adriano Fiori, a pochissima distanza dal primo episodio. Questa volta l’obiettivo è stato l’ufficio postale locale, ma il rapinatore non era più solo. Ad accompagnarlo c’erano infatti due complici armati di pistola, pronti a mettere in atto una dinamica speculare a quella precedente. Entrati come comuni utenti, i tre hanno atteso che l’ufficio si svuotasse per poi puntare le armi contro le dipendenti, minacciandole contemporaneamente con le pistole e la medesima mazza vista poco prima. Sotto la minaccia costante, i banditi sono riusciti a farsi consegnare il denaro disponibile in cassa prima di fuggire a piedi tra le strade del quartiere, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle volanti.
I dipendenti delle poste sono stati ascoltati a lungo dagli investigatori per ricostruire i dettagli della fuga. Gli esperti della polizia stanno ora lavorando intensamente sul confronto dei filmati di videosorveglianza di entrambe le attività colpite, cercando riscontri che confermino la presenza dello stesso individuo in entrambi i colpi. Inoltre, è stata avviata una mappatura completa delle telecamere di sicurezza dei negozi limitrofi e delle strade di fuga per intercettare il momento in cui i tre si sono riuniti o sono saliti su un eventuale veicolo.
M.M.