
Allarme a San Pietro: bloccato uomo con materiale infiammabile
Un pomeriggio che sembrava scorrere secondo i soliti ritmi della fede e del turismo internazionale nel cuore della cristianità si è trasformato improvvisamente in un momento di altissima tensione. Presso i varchi di accesso alla Basilica di San Pietro, il sistema di sicurezza ha dato prova della sua efficacia intercettando un individuo che avrebbe potuto causare danni incalcolabili. L’allarme è scattato quando gli agenti dell’ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano hanno fermato un uomo trovato in possesso di diversi accendini a gas e di una quantità significativa di materiale altamente infiammabile. La notizia, che ha rapidamente fatto il giro degli ambienti investigativi, è stata confermata e diffusa dal Mosap, il Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, mettendo in luce un potenziale pericolo sventato proprio sulla soglia di uno dei monumenti più iconici del mondo.
I fatti risalgono a ieri, lunedì 2 febbraio 2026, quando l’individuo è stato notato durante i consueti servizi di vigilanza che presidiano piazza San Pietro. Mentre l’uomo si dirigeva con apparente fermezza verso i metal detector e i controlli necessari per entrare nella Basilica, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata dal suo comportamento sospetto. Alla richiesta di sottoporsi a una verifica più approfondita, il sospettato ha tentato una fuga disperata tra la folla, sperando probabilmente di dileguarsi nelle vie limitrofe sfruttando il flusso dei pellegrini. Tuttavia, la prontezza degli operatori dell’ispettorato ha permesso di bloccarlo dopo un breve, ma concitato inseguimento, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente in un luogo così esposto. Una volta messo in sicurezza, le perquisizioni hanno rivelato la reale natura del carico che trasportava, confermando i timori degli inquirenti.
Ciò che rende questo episodio ancora più inquietante è il profilo emerso dai successivi accertamenti condotti dalle autorità. Secondo fonti di polizia, l’uomo non era affatto un esordiente, ma sembrerebbe essere il responsabile di una serie di attacchi incendiari che hanno colpito diversi luoghi di culto nel centro storico della Capitale nelle scorse settimane. Tra i precedenti contestati figurano un rogo appiccato nella chiesa di San Giacomo in via del Corso e un altro episodio simile in una chiesa situata in via della Conciliazione. Particolarmente grave è stato considerato il danneggiamento subito dalla chiesa di San Lorenzo in Lucina, dove le fiamme avevano lambito arredi sacri e preziosi tendaggi, mettendo a rischio un patrimonio artistico e religioso di inestimabile valore. Oltre agli edifici sacri, il soggetto avrebbe preso di mira anche obiettivi più comuni, come cassonetti dei rifiuti posizionati nei pressi di strutture sanitarie e pronti soccorso. L’episodio si è chiuso con l’arresto dell’uomo, mentre resta massima l’allerta per garantire che la zona del Vaticano rimanga un luogo sicuro per tutti.
M.M.