
Record di multe Roma per sosta selvaggia grazie al sistema Cerbero
Roma nel 2025 ha visto un drastico giro di vite contro la sosta selvaggia, raggiungendo cifre senza precedenti. Nell’arco di 12 mesi sono state elevate ben 870mila multe per violazioni legate al parcheggio irregolare, il che si traduce in una media impressionante di quasi 2.400 contravvenzioni staccate ogni singolo giorno dalla polizia locale. Questo dato rappresenta un incremento dell’8 per cento rispetto ai risultati registrati nel 2024, confermando la volontà del Campidoglio di contrastare con determinazione comportamenti che non solo rallentano il flusso dei veicoli, ma mettono a rischio la sicurezza urbana. Spesso, infatti, le auto lasciate in posizione vietata arrivano a ostruire il passaggio dei mezzi di soccorso o dei veicoli del trasporto pubblico, rendendo necessari interventi tempestivi a tutela della cittadinanza. In termini assoluti, i vigili urbani hanno intensificato la loro presenza sul territorio portando il numero complessivo dei controlli sul codice della strada a 4,3 milioni, rispetto ai 3,9 milioni dell’anno precedente, sebbene il totale delle violazioni accertate sia rimasto sostanzialmente stabile intorno ai 2 milioni di casi complessivi.
Questa imponente attività di vigilanza risponde alla necessità di gestire una mobilità cittadina resa caotica da abitudini scorrette, particolarmente evidenti nelle zone centrali dell’Urbe dove la carreggiata viene troppo spesso ridotta dalla presenza costante di vetture in doppia fila. Un fenomeno che appare ulteriormente alimentato dalla crescita esponenziale del commercio elettronico, con numerosi furgoni per le consegne che percorrono la città in lungo e in largo e che spesso sostano proprio in mezzo alla strada per scaricare la merce, provocando un sensibile peggioramento della circolazione generale. Esaminando le specifiche tipologie di infrazione accertate, emerge che il mancato rispetto della segnaletica di divieto di sosta e fermata costituisce circa il 20% del volume totale delle multe. Tuttavia, i dati che destano maggiore preoccupazione riguardano l’occupazione delle corsie preferenziali riservate ai bus, con un balzo del 40% rispetto all’anno precedente, e soprattutto i binari del tram, dove le sanzioni sono addirittura triplicate. Parallelamente, si registra una crescita meno marcata ma costante per le soste effettuate sui marciapiedi, al centro della strada e in doppia fila, mentre appaiono in lieve contrazione le violazioni riguardanti gli attraversamenti pedonali, gli incroci, le fermate dei mezzi pubblici e gli spazi riservati alle persone con disabilità o al carico merci.
Un ruolo fondamentale in questa vasta ondata di repressione delle condotte illecite è svolto dall’innovazione tecnologica, rappresentata dal debutto ufficiale di Cerbero sulle strade romane. Si tratta di un sistema avanzato basato sull’intelligenza artificiale installato direttamente sulle auto di pattuglia della polizia locale, che sfrutta telecamere di ultima generazione capaci di individuare le irregolarità e le mancate coperture in tempo reale. I dati raccolti vengono poi trasmessi istantaneamente sui tablet in dotazione agli agenti, che provvedono a elevare la sanzione amministrativa con estrema precisione. Le multe pecuniarie previste per chi ignora le norme sulla sosta variano dai 25 ai 100 euro per i ciclomotori e i motocicli, mentre per le automobili e gli altri veicoli la cifra può oscillare tra i 45 e i 173 euro a seconda della gravità dell’intralcio. A completare il piano di contrasto strutturato dalla Giunta capitolina si aggiunge il potenziamento del servizio di rimozione forzata tramite i carri attrezzi, un’attività che da sola genera un gettito annuo stimato in circa 7 milioni di euro derivanti dalle sole tariffe di rimozione e custodia. Queste spese vengono interamente addebitate ai trasgressori, sommandosi all’importo della contravvenzione principale.