Sanità, manca il personale: medici in corsia fino a 72 anni

17/01/2026

Manca il personale ed ecco quindi la conferma della possibilità, per i medici ospedalieri, di proseguire la propria attività professionale in corsia fino al compimento dei 72 anni. Sebbene la misura non fosse inizialmente presente nel testo originario del decreto Milleproroghe approvato in sede di Consiglio dei ministri, l’esecutivo ha già tracciato la strada per il suo reinserimento attraverso un emendamento parlamentare ad hoc. Si tratta di una decisione che riafferma quanto stabilito nel precedente provvedimento Omnibus e che risponde a una pressione crescente proveniente dai dirigenti delle strutture ospedaliere, dalla Conferenza Stato-Regioni e da diverse sigle sindacali. L’obiettivo primario è quello di garantire il pieno funzionamento dei nosocomi pubblici, realtà che da oltre un decennio devono fare i conti con una sistematica fuga dei camici bianchi e con croniche difficoltà nel reclutamento di nuove risorse.

Nello specifico, la normativa estende per un ulteriore anno la facoltà per i professionisti del Servizio sanitario nazionale di posticipare il pensionamento, superando il limite ordinario fissato a 70 anni. La platea interessata da questo provvedimento è piuttosto ampia e comprende i dirigenti medici e sanitari, i docenti universitari impegnati in ambito clinico, i pediatri di libera scelta e il personale dedicato ai servizi di continuità assistenziale ed emergenza territoriale. Per i medici di medicina generale, invece, opera un meccanismo leggermente differente che consente la permanenza in servizio fino a settantatré anni, sebbene tale opzione sia vincolata alla reale assenza di colleghi pronti a subentrare nelle zone carenti. In ogni caso, il legislatore ha voluto fissare paletti precisi per regolare il lavoro degli over 70, stabilendo «che i dirigenti e docenti rientranti nelle deroghe transitorie» non abbiano la possibilità di conservare o assumere cariche apicali.

Il provvedimento nasce dunque come una risposta d’emergenza a una carenza di organico che i sindacati stimano in circa ventimila specialisti mancanti a livello nazionale. Tra i reparti più colpiti spiccano i pronto soccorso, dove la domanda di assistenza è esplosa nel periodo post-pandemico rendendo i ritmi di lavoro estenuanti. In questo scenario, il mantenimento in servizio dei medici più esperti viene visto come una soluzione ponte per favorire il passaggio di competenze verso i colleghi più giovani, in attesa che le riforme strutturali e i nuovi investimenti previsti dal governo producano i propri effetti.

Le spinte regionali sono state determinanti, con territori come il Friuli-Venezia Giulia e la Calabria in prima linea per ottenere questa flessibilità. In particolare, il consiglio regionale calabrese ha dovuto adottare misure drastiche per evitare il collasso di interi reparti in ospedali periferici come quelli di Locri e Polistena. Tuttavia, non mancano le voci critiche o quantomeno caute. Il leader dell’Anaao Assomed, Pierino Di Silviero, pur non opponendosi in modo pregiudiziale alla norma, ha avvertito che essa «non risolve il problema» in via definitiva. La preoccupazione principale dei rappresentanti di categoria riguarda il rischio di saturazione delle piante organiche, che potrebbe rallentare l’avanzamento professionale delle nuove generazioni. Secondo Di Silviero, il timore concreto «è che trattenendo in servizio i colleghi più anziani si blocchino di fatto le carriere di tutti gli altri che hanno il sacrosanto diritto di veder riconosciute competenze e professionalità, ambizione che in questo modo viene invece negata».

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Picco influenzale a Roma: contagi record, più colpiti i bambini

Picco influenzale a Roma: contagi record, più colpiti i bambini

La Capitale sta affrontando il momento più critico della stagione influenzale 2025-2026. Con oltre cinquantamila romani costretti a letto e classi decimate dal contagio, il virus ha raggiunto il suo picco massimo, destinato a persistere per tutta la prossima settimana. L’ondata di freddo degli ultimi giorni, unita al rientro nelle aule scolastiche dopo le festività […]

11/01/2026

Sanità, aumentano in modo preoccupante i casi di polmonite

Sanità, aumentano in modo preoccupante i casi di polmonite

Il sistema sanitario nazionale sta affrontando in queste ore il periodo di massimo carico stagionale a causa del picco influenzale previsto per l’inizio del 2026. I pronto soccorso di tutta Italia registrano un afflusso massiccio di pazienti, con un aumento preoccupante dei casi di polmonite che colpisce in particolare le fasce più fragili della popolazione. […]

08/01/2026

Rivoluzione della Sanità nel Lazio: ecco come funzionerà la nuova Asl Zero

Rivoluzione della Sanità nel Lazio: ecco come funzionerà la nuova Asl Zero

Il panorama sanitario della Regione Lazio si appresta a vivere una trasformazione strutturale senza precedenti. Con un atto approvato proprio durante la scorsa Vigilia di Natale, è nata ufficialmente la cosiddetta Asl Zero, una super struttura di coordinamento concepita per centralizzare le decisioni strategiche e i costi dell’intero comparto. Non si tratta di una nuova […]

04/01/2026

L’offensiva della variante K, l’influenza che sta mettendo a letto l’Italia

L’offensiva della variante K, l’influenza che sta mettendo a letto l’Italia

Il periodo festivo, solitamente dedicato al riposo e alla convivialità, si è trasformato per migliaia di italiani in una sfida contro un ospite inatteso e particolarmente aggressivo. La risalita dei contagi dopo i pranzi e le riunioni familiari di Natale ha delineato un quadro sanitario complesso, caratterizzato da quella che gli esperti hanno ribattezzato variante […]

29/12/2025

Influenza in crescita a Roma e nel Lazio: trecentomila contagi in una settimana

Influenza in crescita a Roma e nel Lazio: trecentomila contagi in una settimana

L’influenza torna a farsi sentire con forza alla vigilia del Natale e mette sotto pressione Roma e il Lazio. Nell’ultima settimana si stimano circa trecentomila persone colpite da sindromi influenzali o respiratorie, con un trend in costante crescita che secondo gli esperti porterà al picco tra la fine di dicembre e la prima parte di […]

15/12/2025

Tre Case di Comunità nella Asl Roma 1: nuovi servizi e più tecnologia

Tre Case di Comunità nella Asl Roma 1: nuovi servizi e più tecnologia

Tre Case della Comunità completamente rinnovate, più moderne e soprattutto capaci di offrire un’assistenza continua. È la novità presentata ieri dalla Regione Lazio, che ha inaugurato le strutture di Eroi, Montespaccato e Valle Aurelia, tutte nella Asl Roma 1. Il presidente Francesco Rocca ha tagliato il nastro dalla Casa della Comunità di via Fra’ Albenzio, […]

12/12/2025

Sanità italiana, la pagella Agenas: voti eccellenti per 7 reparti della Capitale

Sanità italiana, la pagella Agenas: voti eccellenti per 7 reparti della Capitale

La sanità italiana mostra segnali di miglioramento, ma continua a essere caratterizzata da un divario significativo tra Nord e Sud. È quanto emerge dal nuovo dossier dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha presentato la ricerca “Pne 2025: qualità e diseguaglianze territoriali”. Un’analisi complessa, che valuta oltre mille strutture italiane attraverso 218 indicatori […]

10/12/2025

Abuso di alcol a Roma, ricoveri e trapianti di fegato in aumento

Abuso di alcol a Roma, ricoveri e trapianti di fegato in aumento

Dietro le luci e la socialità che spesso accompagnano la vita notturna romana si nasconde una delle emergenze sanitarie più sottovalutate degli ultimi anni: l’abuso di alcol. Un fenomeno che sta producendo conseguenze drammatiche, con un aumento significativo dei ricoveri per scompensi epatici e, soprattutto, dei trapianti di fegato legati a epatopatia e cirrosi alcolica. […]

04/12/2025

Influenza 2025, già oltre un milione i vaccinati nel Lazio

Influenza 2025, già oltre un milione i vaccinati nel Lazio

Oltre un milione di cittadini del Lazio ha già ricevuto il vaccino antinfluenzale, segnando un incremento significativo rispetto allo scorso anno e confermando l’efficacia della campagna lanciata dalla Regione a inizio ottobre. La stagione influenzale, che ha già provocato un aumento delle infezioni respiratorie, si preannuncia complessa a causa della nuova variante A/H3N2, che ha […]

27/11/2025