
Rivoluzione della Sanità nel Lazio: ecco come funzionerà la nuova Asl Zero
Il panorama sanitario della Regione Lazio si appresta a vivere una trasformazione strutturale senza precedenti. Con un atto approvato proprio durante la scorsa Vigilia di Natale, è nata ufficialmente la cosiddetta Asl Zero, una super struttura di coordinamento concepita per centralizzare le decisioni strategiche e i costi dell’intero comparto. Non si tratta di una nuova azienda destinata a erogare prestazioni dirette ai cittadini, ma di un organismo di sorveglianza che sovrintenderà le altre dieci Asl del territorio, incluse le sei romane e le quattro provinciali di Rieti, Latina, Frosinone e Viterbo.
A guidare questa fase di transizione non è stato ancora nominato un direttore generale, bensì una commissaria straordinaria: la romana Paola Longo. Cinquantanove anni, già direttrice amministrativa dell’Ares 118 e con una solida esperienza alla guida di strutture complesse come il San Camillo-Forlanini, il Sant’Andrea e la Asl Roma 2, Longo avrà il compito di avviare questa «rivoluzione copernicana per gli addetti ai lavori tra dirigenti sanitari, medici e infermieri», come ha spiegato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. La sede dell’ente non sarà distante dal centro del potere politico, stabilendosi a Garbatella, proprio dove si trovano gli uffici della presidenza regionale.
Il raggio d’azione della Asl Zero è estremamente vasto e punta a una razionalizzazione profonda della spesa pubblica. Tra le sue funzioni principali rientra la centralizzazione del sistema di pagamento dei fornitori e la gestione unitaria del personale attraverso un sistema informatico unico per il trattamento economico. Inoltre, la super Asl avrà il potere di effettuare controlli trimestrali a campione sulle cartelle cliniche e sulla qualità dell’assistenza fornita dalle strutture accreditate. Come specificato nel documento programmatico, l’obiettivo è la «razionalizzazione e ottimizzazione dei livelli di efficacia ed efficienza organizzativa», garantendo al contempo equità di accesso ai servizi per tutti i cittadini del Lazio.
L’organizzazione interna si snoderà attraverso nove Unità operative. Tre di queste — Servizi informativi, Affari generali e Controllo di gestione — risponderanno direttamente alla direzione aziendale, mentre una specifica unità sarà dedicata esclusivamente alle verifiche clinico-assistenziali sotto la guida della direzione sanitaria. Chi siederà sulla poltrona di comando della Asl Zero avrà un ruolo quasi politico, relazionando periodicamente al Consiglio Regionale e agendo come un vero e proprio braccio destro del governatore Francesco Rocca, che ha mantenuto per sé la delega alla Sanità fin dall’inizio del suo mandato.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione di un Organismo Indipendente di Valutazione. Questo ente avrà il compito di monitorare i risultati delle strutture e dei dirigenti, legando il raggiungimento degli obiettivi assegnati all’attribuzione dei premi economici. Tale organismo avrà inoltre il dovere di segnalare eventuali criticità non solo agli organi interni, ma anche alla Corte dei Conti. In un’ottica di miglioramento del clima lavorativo, nascerà anche un Comitato unico per le pari opportunità e il benessere dei lavoratori, pensato per prevenire discriminazioni e dirimere litigi in corsia o in sala operatoria.