Manovra 2025, la Lega spinge per più risorse per infrastrutture e Piano Casa

30/10/2025

Due ore di confronto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per delineare la strategia sulla Legge di Bilancio 2025, convocato dal ministro e leader leghista Matteo Salvini. Al centro della discussione, le rassicurazioni sui fondi per le opere infrastrutturali, con particolare attenzione alle metropolitane di Roma, Milano e Napoli, e il piano per sbloccare risorse per il Piano Casa, che dovrà favorire l’accesso a abitazioni a prezzi accessibili per i giovani e i lavoratori. La Lega ha insistito sul fatto che i definanziamenti nelle tabelle della legge non sono tagli, ma semplici rimodulazioni. “Si sbloccano risorse per gli anni in cui non servono e si spostano su altri anni. Un’operazione salva conti che collega le disponibilità finanziarie all’effettiva maturità dell’opera”, ha dichiarato Salvini.

Il Piano Casa in particolare potrà contare su risorse già dal 2026, come richiesto dal ministro. Salvini ha anche annunciato che i fondi potranno provenire dal Fondo sociale per il clima e dai fondi di coesione, con l’obiettivo di finanziare progetti pilota già a partire dal prossimo anno. Secondo il ministro Giancarlo Giorgetti, il governo ha individuato già delle risorse per la fase di progettazione, con circa 7 miliardi di euro destinati all’Italia, di cui 3 miliardi potrebbero essere indirizzati verso il disagio abitativo.

Le richieste politiche e le difficoltà della Lega
Una delle richieste più delicate riguarda l’aumento del contributo richiesto alle banche, con Giorgetti che ha lasciato libertà al Parlamento di modificare la cifra di 4,4 miliardi già pattuita. “Voi pensate che il ministro dell’Economia decida tutto? Non sono né il Papa, né Trump. È il Parlamento che decide queste cose”, ha commentato il ministro. La Lega ha chiesto esplicitamente di alzare la cifra, ma molti dubbi circolano nei corridoi del Parlamento riguardo alla possibilità di richiedere ulteriori contributi dalle banche.

Altro tema caldo è l’estensione della rottamazione delle cartelle esattoriali. Al momento, la pace fiscale riguarda solo una piccola parte dei debitori, ma il Carroccio punta ad allargare la platea, mirando a raccogliere 9 miliardi in nove anni. Sul fronte delle tasse, il partito sostiene anche l’idea di estendere la flat tax, attualmente riservata agli autonomi con un reddito fino a 85.000 euro, alzando il limite a 100.000 euro.

Il punto cruciale: la tenuta dei conti pubblici
Nonostante le richieste della Lega, la vera priorità per il governo è mantenere i conti pubblici in ordine. Meloni e Giorgetti sono concordi nel sostenere che il 3% del rapporto deficit/Pil non può essere compromesso, con l’obiettivo di uscire dalla procedura di infrazione per disavanzo eccessivo già nel 2025. “La via maestra è uscire dalla procedura di infrazione, questa manovra lo consente. Usciamo dal pantano dei conti in rosso e poi si pensa a tutto il resto”, ha ribadito Giorgetti, sottolineando che, nonostante le pressioni, la Lega dovrà accontentarsi dei 4,4 miliardi già definiti con le banche.

A Palazzo Chigi si respira un clima di rigore economico e le voci interne escludono modifiche sostanziali. “Non saranno le banche a pagare un altro dazio”, è l’indicazione netta che arriva da fonti vicine al governo. Questo potrebbe significare che la Legge di Bilancio rimarrà molto simile alla proposta originale, con poche modifiche in fase di discussione parlamentare.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Accise sui carburanti, scade lo sconto: ora benzina e gasolio sono più cari

Accise sui carburanti, scade lo sconto: ora benzina e gasolio sono più cari

A partire da oggi gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con un rincaro al momento di fare rifornimento. Con lo scoccare della mezzanotte è infatti ufficialmente scaduto lo sconto sulle accise che era rimasto in vigore per quasi quattro mesi. Questa misura, che complessivamente tra riduzione dell’imposta e applicazione dell’Iva garantiva un alleggerimento di […]

04/07/2026

Il ministro Urso convoca le compagnie petrolifere sul tema prezzi alla pompa

Il ministro Urso convoca le compagnie petrolifere sul tema prezzi alla pompa

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy accelera i tempi per cercare di dare un sollievo immediato alle tasche delle famiglie e delle imprese italiane, duramente colpite dai rincari energetici delle ultime stagioni. Presso Palazzo Piacentini si è tenuto un vertice d’urgenza fortemente voluto dal ministro Adolfo Urso, il quale ha convocato attorno […]

01/07/2026

Carburanti, il Governo spinge per un ulteriore ribasso dei prezzi

Carburanti, il Governo spinge per un ulteriore ribasso dei prezzi

Il governo italiano mantiene alta l’attenzione sul monitoraggio dei prezzi energetici e sulla crescita del tessuto produttivo nazionale. In vista del vertice con i principali produttori petroliferi, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto il punto sulle dinamiche che regolano i costi alla pompa e sulle prospettive di sviluppo […]

30/06/2026

Ritorno alla terra, sempre più under 35 scelgono attività agricole

Ritorno alla terra, sempre più under 35 scelgono attività agricole

La terra italiana non è più considerata un settore amaro o privo di prospettive per le nuove generazioni. Nonostante le forti incertezze geopolitiche internazionali e la conseguente impennata dei costi di produzione, i neo imprenditori agricoli non arrestano la loro avanzata. Una chiara dimostrazione della forte attrattività del lavoro in campagna si riscontra nel bilancio […]

28/06/2026

L’economia italiana nel 2026 smentisce le previsioni negative su PIL e turismo

L’economia italiana nel 2026 smentisce le previsioni negative su PIL e turismo

Non passa giorno senza che i canali d’informazione e i commentatori propongano analisi allarmanti e valutazioni drammatiche sullo stato della nostra economia. La narrativa corrente appare costantemente improntata al catastrofismo, spingendo a chiedersi per quale motivo si continui ostinatamente a sostenere una visione così cupa del sistema Paese. I dati reali, tuttavia, raccontano una storia […]

27/06/2026

Federconsumatori: “I prezzi elevati di diesel e benzina ora sono ingiustificati”

Federconsumatori: “I prezzi elevati di diesel e benzina ora sono ingiustificati”

L’accordo strategico recentemente siglato tra gli Stati Uniti e l’Iran ha prodotto uno degli effetti più attesi e rilevanti sullo scenario geopolitico ed economico internazionale, ovvero la riapertura ufficiale dello Stretto di Hormuz. Questa svolta ha immediatamente sbloccato le rotte marittime commerciali, provocando un sensibile e rapido calo delle quotazioni del Brent, il principale benchmark […]

19/06/2026

La carica delle piccole imprese traina l’export italiano

La carica delle piccole imprese traina l’export italiano

Il dibattito economico nazionale è spesso dominato da un tormentone ricorrente secondo cui le ridotte dimensioni delle aziende italiane rappresenterebbero il principale freno alla produttività e alla competitività del Paese. Questa tesi, sebbene ampiamente condivisa da gran parte del mainstream e da numerosi commentatori, viene clamorosamente smentita dai dati statistici ufficiali. Nonostante uno scenario globale […]

16/06/2026

Lavoro, 9 laureati su 10 ora scelgono la carriera in Italia

Lavoro, 9 laureati su 10 ora scelgono la carriera in Italia

Il panorama occupazionale in Italia sta attraversando una fase di profondo rinnovamento, restituendo attrattività al mercato del lavoro nazionale per la stragrande maggioranza dei giovani qualificati. Secondo l’ultimo rapporto sulla condizione occupazionale sviluppato da AlmaLaurea, ben 9 laureati su 10 considerano oggi il contesto italiano stimolante per l’avvio della propria carriera. Questo indicatore positivo assume […]

13/06/2026

La Bce alza i tassi d’interesse: stretta monetaria contro l’inflazione

La Bce alza i tassi d’interesse: stretta monetaria contro l’inflazione

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha decretato un nuovo e atteso inasprimento della politica monetaria, sancendo un aumento generalizzato dei tassi di riferimento che non si registrava da quasi tre anni. Nel dettaglio, le autorità di Francoforte hanno deliberato di portare il tasso sui depositi al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali […]

12/06/2026