Inquinamento del Tevere: record di rifiuti tra plastica e scarti galleggianti

24/09/2024

Il Tevere, fiume simbolo di Roma, è oggi tra i più inquinati d’Italia, secondo i dati diffusi dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). In un recente studio che ha esaminato dodici corsi d’acqua in tutta la penisola, il Tevere ha fatto registrare il triste primato per la quantità di macro-rifiuti galleggianti, soprattutto plastica, che rappresenta l’81,3% dei materiali di scarto individuati lungo il corso del fiume.

Bottiglie, imballaggi alimentari, e persino carcasse di biciclette e pneumatici emergono tra i rifiuti che scorrono nelle acque del fiume, inquinando pesantemente l’ecosistema e ponendo seri problemi per la salute ambientale. La plastica non è l’unico materiale: il 18,7% dei rifiuti è costituito da carta e cartone, mentre una piccola parte è riconducibile al settore alimentare e agricolo​.

La situazione è particolarmente critica nei mesi primaverili, quando la quantità di rifiuti osservata aumenta, soprattutto a causa degli imballaggi utilizzati per i prodotti alimentari. Le cause principali di questa situazione allarmante sono l’assenza di adeguati sistemi di smaltimento e la mancanza di controlli rigorosi. Nonostante la presenza di barriere galleggianti installate per trattenere i rifiuti, il problema continua a peggiorare, con un costante incremento dei materiali che finiscono nel fiume.

Con l’avvicinarsi del Giubileo del 2025, le preoccupazioni aumentano, poiché si prevede un afflusso massiccio di visitatori nella Capitale. Questo potrebbe aggravare ulteriormente l’inquinamento del fiume, già oggi un indicatore evidente della scarsa gestione dei rifiuti nella città. Roma si trova quindi di fronte alla sfida di migliorare rapidamente le sue infrastrutture ambientali e i sistemi di smaltimento, per prevenire che il Tevere continui a essere sommerso da rifiuti​.

L’inquinamento del fiume non è soltanto una questione estetica, ma un problema che mette a rischio la fauna acquatica e l’intero ecosistema fluviale. Un intervento rapido e deciso è ormai indispensabile per evitare ulteriori danni e preservare il Tevere, patrimonio storico e ambientale di Roma.

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