Trovato lo smartphone di Ilaria: era nascosto in casa Samson

25/04/2025

L’inchiesta sull’omicidio di Ilaria Sula prende una nuova piega. Mark Samson, il 23enne accusato di aver ucciso la studentessa della Sapienza, ha deciso di invertire la rotta e iniziare a raccontare la verità. Dopo aver inizialmente mentito sulla sua versione dei fatti, il giovane ha inviato una lettera al pubblico ministero della Procura capitolina, ammettendo che il cellulare della vittima non era stato gettato in un tombino, come inizialmente riferito, ma nascosto dalla madre sotto il materasso di casa sua. Questo nuovo sviluppo è stato confermato dagli agenti della Squadra mobile, che hanno trovato il telefono spento e avvolto nel cellophane durante un’operazione di sequestro nell’appartamento di via Homs, dove è avvenuto l’omicidio.

Il cellulare, che Samson aveva usato per giorni per fingere di essere la ex di Ilaria, venendo in contatto con i genitori e le amiche della vittima, sarà ora analizzato dalle autorità. La copia forense del dispositivo potrebbe fornire elementi cruciali per determinare con certezza il giorno e l’orario del decesso. Inoltre, si prevede che il giovane fornirà ulteriori confessioni, inclusa la localizzazione dell’arma del delitto, un coltello del pane, che potrebbe essere recuperato da un cassonetto dove lo aveva gettato.

Il coinvolgimento della madre di Mark, Nor Manlapaz, potrebbe ora complicarsi. Inizialmente, la donna non aveva rivelato nulla riguardo al cellulare nascosto. Tuttavia, con le nuove dichiarazioni di suo figlio, la sua posizione potrebbe aggravarsi. La Procura ha avviato un’indagine per concorso in occultamento di cadavere, e non si esclude che venga accusata di frode processuale o depistaggio. In effetti, la testimonianza della madre solleva interrogativi sul suo ruolo nella gestione delle prove. Dopo aver assistito al brutale delitto, la donna aveva ammesso di aver aiutato il figlio a trasportare il corpo di Ilaria, descrivendo la sua reazione alla scoperta della scena del crimine come “demoniaca“.

Samson, dopo aver confessato l’omicidio, ha ammesso di aver raccontato numerose bugie agli investigatori. Fra queste, una delle dichiarazioni più clamorose riguarda il suo presunto rendimento accademico: aveva affermato di aver sostenuto con successo diversi esami alla Sapienza, ma le verifiche hanno rivelato che ne aveva superato solo uno. Inoltre, aveva cercato di depistare gli inquirenti con storie inventate sul coinvolgimento della madre e sul trasporto del corpo. Nonostante il suo tentativo di far credere che la madre fosse ignara e incapace di sollevare pesi, le sue dichiarazioni contraddicono le prove e le testimonianze, compresa quella della madre stessa, che ha indicato a Mark la posizione della valigia in cui era stato nascosto il corpo.

Samson aveva anche utilizzato il cellulare della vittima per comunicare con le amiche e i familiari di Ilaria, spacciandosi per lei. Aveva creato una storia fasulla in cui Ilaria, dopo un litigio, era scappata a Napoli con un ragazzo. Questo comportamento ha attirato l’attenzione degli investigatori, che ora esaminano anche i dispositivi elettronici coinvolti, compreso il telefono, il tablet e il pc della vittima, per raccogliere ulteriori prove.

Con il prosieguo delle indagini, l’attenzione si concentrerà sulla ricostruzione dettagliata degli eventi, utilizzando le informazioni provenienti dai dispositivi elettronici e dalle nuove confessioni di Samson. Si spera che questi nuovi sviluppi aiutino a fare chiarezza sul delitto e a portare alla luce eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti. Il caso continua a destare preoccupazione, mentre la Procura indaga per risolvere una delle tragedie più sconvolgenti degli ultimi tempi.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Roma, stupri a Tor Tre Teste: chiesto il processo per il 28enne gambiano

Roma, stupri a Tor Tre Teste: chiesto il processo per il 28enne gambiano

La vicenda giudiziaria legata alle brutali aggressioni avvenute a Tor Tre Teste segna un punto di svolta con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Roma nei confronti di Sheikh Hydara. Il giovane di origini gambiane, di 28 anni, è considerato dagli inquirenti un vero e proprio predatore seriale, responsabile di almeno […]

14/05/2026

Roma, fermata la banda che truffava gli anziani: 10 arresti

Roma, fermata la banda che truffava gli anziani: 10 arresti

Una complessa struttura criminale organizzata come una vera e propria azienda del malaffare è stata smantellata grazie a un’articolata indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Tivoli. Il centro nevralgico di questa rete, specializzata nel colpire le fasce più deboli della popolazione, era situato in un bed and breakfast nel cuore di Napoli, trasformato in […]

14/05/2026

Sgominata la gang che rubava i dati di calciatori e personaggi noti: 10 arresti

Sgominata la gang che rubava i dati di calciatori e personaggi noti: 10 arresti

L’inchiesta condotta dal pool reati informatici della Procura di Napoli ha scoperchiato un sistema criminale inquietante, capace di impossessarsi delle vite altrui per rivenderle al miglior offerente. L’organizzazione, colpita da un blitz coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, riusciva a penetrare banche dati formalmente blindate come quelle della polizia giudiziaria, dell’Agenzia delle Entrate e del fisco. […]

14/05/2026

Sorpreso dalla polizia armato di pistola, in manette il boss del Tufello

Sorpreso dalla polizia armato di pistola, in manette il boss del Tufello

Nel cuore dei quartieri Val Melaina e Tufello, il nome di Fabio Guida evoca ancora oggi un passato di forte egemonia criminale legata al controllo delle piazze di spaccio. Il 41enne, considerato un tempo ai vertici di un gruppo capace di dominare i traffici illeciti tra Montesacro e San Basilio, è tornato recentemente al centro […]

13/05/2026

Giancane investito al Circo Massimo, ma conferma il concerto del 24 maggio

Giancane investito al Circo Massimo, ma conferma il concerto del 24 maggio

Il mondo della musica underground romana ha vissuto momenti di apprensione nelle ultime ore a causa di un brutto incidente stradale che ha visto coinvolto Giancane, nome d’arte di Giancarlo Barbati Bonanni. Il cantautore, classe 1980 e figura di riferimento per la scena folk e punk capitolina, ha scelto di utilizzare i propri canali social […]

13/05/2026

Primavalle, picchia a morte il compagno 60enne, romena 36enne in carcere

Primavalle, picchia a morte il compagno 60enne, romena 36enne in carcere

Il quartiere di Primavalle torna al centro delle cronache giudiziarie per un dramma consumatosi tra le mura di un appartamento in via Angelo Fava, dove un litigio domestico si era concluso in tragedia. Monica Belciug, romena di 36 anni, è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Maria Gaspari con […]

13/05/2026

Roma, condannato un 57enne per anni di abusi domestici e maltrattamenti

Roma, condannato un 57enne per anni di abusi domestici e maltrattamenti

La vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto A.G., un uomo di 57 anni residente a Roma, si è conclusa con una sentenza di condanna a tre anni e sei mesi di reclusione. Le accuse che hanno retto al vaglio del giudice monocratico sono quelle di maltrattamenti e rapina, al termine di un percorso processuale che […]

13/05/2026

Stupro nel bar al quartiere Africano: condannato a 6 anni il titolare

Stupro nel bar al quartiere Africano: condannato a 6 anni il titolare

La giustizia ha emesso il suo verdetto di primo grado per una vicenda di inaudita gravità accaduta in un locale del quartiere Africano di Roma. Un uomo di 29 anni, titolare dell’attività commerciale, è stato condannato a sei anni di reclusione al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. Le accuse mosse nei […]

13/05/2026

Delitto di Anguillara, a Carlomagno contestata la premeditazione

Delitto di Anguillara, a Carlomagno contestata la premeditazione

L’inchiesta sulla tragica morte di Federica Torzullo, avvenuta quattro mesi fa tra le mura di una villetta ad Anguillara Sabazia, ha subito una brusca accelerazione che aggrava pesantemente la posizione giudiziaria di Claudio Carlomagno. Il 44enne, che ha già confessato di essere l’autore del delitto, si trova ora a dover rispondere di accuse decisamente più […]

12/05/2026