
“Tor Sapienza Ha Perso la Pazienza”: proteste contro Degrado del quartiere
Bandiere tricolori, fumogeni e l’Inno di Mameli: centinaia di residenti sfilano in corteo fino all’ex fabbrica occupata di via Tallone. Tra le richieste: sicurezza, presidio del territorio e sgombero immediato degli immobili abbandonati.
La rabbia della periferia est di Roma torna a farsi sentire. Nel pomeriggio di giovedì 24 settembre 2026, centinaia di residenti di Tor Sapienza — con l’adesione di diversi abitanti della vicina La Rustica — si sono dati appuntamento in piazza Cesare de Cupis per dare vita a una manifestazione di protesta contro il degrado, lo spaccio e l’insicurezza che attanagliano il quartiere.
A guidare il corteo, aperto dallo striscione “Tor Sapienza Sicura” e accompagnato da numerose bandiere tricolori, anche figure note del web come l’attivista e influencer Simone Carabella.
La Denuncia dei Residenti: Tra Fentanyl, Furti e Prostituzione
I manifestanti hanno descritto una quotidianità esasperante, segnata dall’aumento della microcriminalità e dal consumo a cielo aperto di sostanze stupefacenti pesanti, tra cui crack e fentanyl. Episodi di molestie, schiamazzi notturni, persone svestite in strada e continui danneggiamenti alle auto in sosta per sottrarre oggetti di poco valore sono ormai all’ordine del giorno.
«Abitiamo e lavoriamo qui da sempre e vediamo come la situazione sia precipitata negli ultimi tempi. Tor Sapienza non è mai stata così invivibile, questo degrado non è più tollerabile», ha raccontato una residente.
Un’altra manifestante, mostrano una mappa dettagliata con i punti critici del quartiere, ha ribadito: «Chiediamo solo più controlli e la possibilità di vivere senza la costante sensazione di paura».
Il Percorso della Prospettiva e i Momenti di Tensione
Al ritmo degli cori “Tor Sapienza paura non ne ha” e “Tallone stiamo arrivando”, il corteo ha attraversato le arterie principali della zona — da viale Filippo de Pisis a via di Tor Cervara — per culminare davanti al simbolo principale dell’esasperazione dei cittadini: il complesso abbandonato di via Cesare Tallone, noto punto di ritrovo per lo spaccio di stupefacenti e la prostituzione.
Durante la sfilata non sono mancati momenti di tensione:
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Scontri verbali: Al passaggio dei manifestanti, una donna di origine africana che applaudiva ironicamente è stata bersagliata con cori che ne chiedevano l’allontanamento.
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Segnali di solidarietà: Applausi e apprezzamento sono stati invece rivolti a due commercianti bengalesi del quartiere, che hanno abbassato le serrande dei propri negozi per unirsi attivamente alla marcia.
L’Atto Finale e la Richiesta di Sgombero
Giunti a destinazione in via del Tallone, i manifestanti hanno intonato l’Inno di Mameli tra fumogeni e tricolori, prima di concludere la protesta con il lancio simbolico di lanterne rosse in cielo. Il messaggio indirizzato alle istituzioni e alle forze dell’ordine è univoco: procedere al più presto allo sgombero definitivo e alla messa in sicurezza dell’immobile di via Tallone per restituire vivibilità a tutto il quadrante della periferia est.