
Sergio Cammariere celebra 30 anni di carriera con un nuovo disco
Sergio Cammariere celebra trent’anni di musica con il suo tredicesimo disco, “La pioggia che non cade mai”, un’opera che affonda le radici tra la sua casa di Formello e gli studi del Parco della Musica. Il cantautore romano di origini calabresi, cugino dell’indimenticato Rino Gaetano, descrive questo nuovo lavoro come un rifugio dell’anima in un mondo arido, utilizzando la metafora della pioggia come forza purificatrice e salvifica. A 65 anni, Cammariere si sente erede della grande scuola di Bindi, Paoli ed Endrigo, rivendicando l’importanza dell’armonia e della melodia italiana in un panorama discografico sempre più digitalizzato e distante dalla tradizione autoriale.
Il sodalizio con Roberto Kunstler, iniziato nei primi anni ’90 negli studi della storica etichetta It di Vincenzo Micocci, continua a essere il motore creativo della sua produzione. Fu proprio Micocci a intuire il potenziale della coppia, che debuttò nel 1993 con “I ricordi e le persone”, nato nell’effervescente clima del Locale di vicolo del Fico. Quel club fu la culla di una generazione di artisti come Silvestri, Fabi e Gazzè, di cui Cammariere conserva ancora preziosi filmati d’epoca che sogna di trasformare, prima o poi, in un documentario sulla seconda grande scuola cantautorale romana.
Per questo nuovo capitolo discografico, definito dall’autore come “green jazz”, Cammariere ha riunito una vera super band di maestri del circuito jazz italiano. Tra i protagonisti spiccano i batteristi Alfredo Golino e Amedeo Ariano, i contrabbassisti Ares Tavolazzi, Luca Bulgarelli e Alfredo Paixao, oltre a solisti del calibro di Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli al sassofono. Una formazione d’eccellenza che restituisce quel suono ricercato e colto che è diventato il marchio di fabbrica dell’artista sin dal successo sanremese di “Tutto quello che un uomo” nel 2003.
Il debutto dal vivo del nuovo album è fissato per il 5 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nonostante alcune assenze dovute a tour internazionali, come quella del chitarrista Christian Mascetta, Cammariere continua a guardare al futuro scovando talenti sui social, come il giovane armonicista palermitano Roberto Gervasi, che si unirà alla band per il tour. In un mercato dove i dischi non si vendono più, il musicista sceglie di giocare un campionato tutto suo, lontano dagli stadi, cercando il contatto diretto e autentico con un pubblico che, dopo tre decenni, continua a scegliere la sua musica per ritrovare armonia e bellezza.