
Roma, “Una ladra per amica” in scena al Teatro delle Muse
Roma si prepara a riabbracciare una delle sue interpreti più carismatiche e amate dal pubblico capitolino. Dopo un’assenza dalle scene romane durata ben 6 anni, l’attesa è finalmente terminata: Luciana Frazzetto torna a casa e sceglie il suggestivo palcoscenico del Teatro delle Muse per presentare la sua nuova creatura artistica. Dal 19 febbraio al 1° marzo 2026, lo spettacolo intitolato “Una ladra per amica” promette di regalare agli spettatori un’esperienza totale, capace di spaziare tra l’ironia più brillante e l’emozione più pura. Scritta dalla stessa Frazzetto, l’opera si avvale della partecipazione di Elisa Torri, creando un binomio attoriale che promette di coinvolgere la platea fin dalle primissime battute, in un crescendo di situazioni che non lasceranno un attimo di tregua.
Al centro della narrazione troviamo l’incontro, inizialmente esplosivo, tra due donne che sembrano appartenere a pianeti distanti anni luce. Teresa e Pia sono portatrici di mestieri, abitudini e visioni del mondo totalmente antitetiche, eppure il destino decide di farle scontrare in un vortice di eventi imprevedibili. L’unico vero punto di contatto tra le due è rappresentato da un passato sentimentale segnato da ferite ancora aperte e da relazioni complesse che hanno lasciato in entrambe un senso di amara sfiducia verso l’altro sesso. Questo bagaglio emotivo comune diventa il terreno fertile su cui si innesta un confronto che inizialmente assume le tinte di una disputa accesa, non solo verbale ma anche fisica, per poi trasformarsi lentamente in qualcosa di molto più profondo e inaspettato.
Sotto la guida attenta e sapiente del regista Massimo Milazzo, la commedia si evolve in un percorso di crescita reciproca, dove la diffidenza iniziale cede il passo a una lealtà sincera. Il vero punto di forza dello spettacolo risiede però in un inatteso colpo di scena che ribalta completamente le carte in tavola. In un gioco sottile e quasi impercettibile tra finzione teatrale e labirinti della mente, il senso ultimo della storia emerge con forza, portando il pubblico a interrogarsi su temi universali e complessi.
L’immagine finale della rappresentazione è studiata per capovolgere ogni prospettiva fin lì acquisita: ciò che per tutta la durata del primo atto appariva strano o fuori dagli schemi si rivela improvvisamente come profondamente umano. Al contrario, tutto ciò che la società solitamente definisce come normale viene messo drasticamente in discussione, lasciando ogni spettatore con un dubbio provocatorio nel cuore. Si esce dal teatro chiedendosi chi sia realmente autorizzato a stabilire il confine, spesso così sottile e sfumato, che separa la normalità dalla follia.
Per chi non volesse perdere questo appuntamento con il grande teatro d’autore, le repliche al Teatro delle Muse di Via Forlì 43 seguiranno una programmazione molto articolata. Il giovedì e il venerdì lo spettacolo inizierà alle ore 21, mentre il sabato sono previsti due appuntamenti, uno pomeridiano alle 17 e uno serale alle 21. La domenica, infine, la rappresentazione si terrà alle ore 18, offrendo a tutti la possibilità di partecipare a questo ritorno così atteso che promette di segnare la stagione teatrale romana del 2026.