
Roma-Lido e Roma-Viterbo: calano le soppressioni ma resta il nodo treni
L’inizio del 2026 sembra aver portato una ventata di insperato ottimismo per le migliaia di pendolari che ogni giorno si affidano alle ferrovie ex concesse del Lazio. In un quadrante storicamente segnato da ritardi cronici e vagoni fantasma, i dati ufficiali appena diffusi tracciano un profilo decisamente più rassicurante rispetto al passato recente. Secondo quanto riportato dall’assessorato ai Trasporti della Regione Lazio, il mese di gennaio ha segnato un punto di svolta per la Metromare, ovvero la storica Roma-Lido, e per la Roma-Viterbo. «Nel mese di gennaio 2026 il servizio ferroviario delle linee Roma–Viterbo e Metromare ha confermato un miglioramento significativo rispetto allo stesso periodo del 2025», si legge nella nota diramata. Questo cambiamento non è solo una percezione statistica, ma si traduce in un calo drastico delle corse cancellate, un fenomeno che per anni ha esasperato chi dalle periferie e dal litorale deve raggiungere il centro della Capitale. «L’analisi dei report delle soppressioni evidenzia un cambiamento concreto nella stabilità del servizio, con una riduzione marcata delle corse cancellate su tutte le tratte».
Entrando nel dettaglio tecnico delle performance, i numeri appaiono quasi sorprendenti per chi è abituato ai disservizi del decennio scorso. Sulla Metromare le soppressioni totali sono crollate dell’84%, con un calo del 39% delle cancellazioni direttamente imputabili a guasti tecnici dei convogli gestiti da Cotral. Risultati persino più eclatanti si registrano sulla Roma–Viterbo, dove nel tratto urbano le corse saltate sono diminuite del 90%. Anche la tratta extraurbana, spesso la più fragile del sistema, ha mostrato una resilienza nuova, con una riduzione complessiva delle soppressioni del 77%. Il presidente di Cotral, Manolo Cipolla, ha espresso grande soddisfazione per questo cambio di rotta rivendicando la bontà delle strategie messe in campo negli ultimi 18 mesi. «Dopo un anno e mezzo, come promesso, arrivano i primi risultati della nostra gestione, risultati che confermano la qualità del lavoro svolto. Gli investimenti sul materiale rotabile e le misure adottate per migliorare la manutenzione stanno producendo effetti concreti», spiega proprio Cipolla.
L’assessore regionale alla Mobilità, Fabrizio Ghera, ha voluto rimarcare come questa stabilità sia il frutto di un lavoro combinato tra manutenzione ordinaria e interventi straordinari sulle infrastrutture, pur riconoscendo che il percorso verso l’eccellenza è ancora lungo: «Grazie al lavoro di Cotral sulle revisioni e manutenzioni dei treni e agli investimenti straordinari avviati in due anni e mezzo dalla giunta regionale, le ferrovie Roma-Viterbo e Roma-Lido iniziano ad avere un servizio più stabile rispetto al passato». Persino le associazioni dei pendolari, solitamente molto critiche, avevano notato già a dicembre un clima diverso, arrivando a definire sui propri canali social come un vero e proprio miracolo la successione di giornate trascorse senza alcuna soppressione.
Tuttavia, dietro questi numeri incoraggianti che parlano di binari, linee elettriche e sistemi di segnalamento finalmente ammodernati, resta un nodo critico che impedisce il pieno rilancio del servizio: la cronica carenza di nuovi treni. Il piano di rinnovamento totale del materiale rotabile è infatti bloccato dal caso Firema. L’appalto da oltre 242 milioni di euro per 38 nuovi convogli, assegnato nel 2022, è rimasto impantanato in una crisi industriale della società produttrice. Sebbene l’acquisizione di Firema da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato lasci presagire una risoluzione futura, la realtà attuale vede ancora troppo pochi mezzi in circolazione. A gennaio, infatti, sulle linee giravano appena 8 treni rispetto ai 24 che sarebbero necessari per garantire una frequenza ottimale. Per tamponare l’emergenza, la Regione ha recentemente siglato un accordo con Atac per l’acquisto di un convoglio aggiuntivo, che dovrebbe entrare in servizio entro il mese di marzo per dare ulteriore respiro a un sistema che, pur tra mille difficoltà, sta finalmente provando a ripartire.