
Roma, Lamar e Sza conquistano l’Olimpico: 58mila fan al concerto

Roma si è trasformata per una notte nel cuore pulsante del rap mondiale. Kendrick Lamar, 38 anni, e Sza, 35, hanno infiammato lo Stadio Olimpico davanti a 58 mila spettatori, per l’unica data italiana del Grand National Tour: due ore e mezza di spettacolo che hanno unito musica, denuncia sociale e potenza scenica, confermando la statura artistica dei due protagonisti. L’ingresso di Lamar dalla Gnx d’epoca, evocata nel titolo del suo ultimo album, ha dato il via a un evento tanto atteso quanto memorabile.
Con brani come “King Kunta”, “Alright”, “Humble” e “DNA”, Lamar ha attraversato la sua discografia come un profeta laico, alternando versi incisi nella memoria collettiva a nuove provocazioni. «Non ho mai perso me stesso dietro l’immagine da rapper», ha rappato con forza, mentre il palco si incendiava – letteralmente – in un turbine di fiamme e luci.
Non sono mancate le frecciate al rivale Drake, con “Euphoria” e “Not Like Us”, in cui Lamar ha riacceso la faida accusando l’avversario di ipocrisia e ben altro. «Cose imbarazzanti», «puro pedofilo» – versi che hanno fatto esplodere lo stadio.
Sza ha risposto con la grazia potente delle sue canzoni più amate: “Love Galore”, “Broken Clocks”, “The Weekend”, accompagnate da scenografie ipnotiche, una formica gigante e citazioni soul. «Non servono urletti sexy per dire qualcosa», ha dimostrato, con una performance che ha dato nuova voce al femminile nella black music contemporanea.
Con oltre 7 milioni di euro incassati solo per la tappa romana (biglietti da 74,75 a 172,50 euro), il Grand National Tour è già diventato la tournée di coppia più redditizia della storia, superando Beyoncé e Jay-Z. Solo le date USA, da aprile a giugno, hanno fruttato 256,5 milioni di dollari.
Il picco emotivo della serata è arrivato con “All the Stars”, eseguita da dieci metri d’altezza su due pedane mobili, mentre lo stadio diventava una galassia di flash. Sza ha poi salutato con il tricolore tra le mani: «Siete il pubblico più incredibile per il quale abbiamo cantato».
La partenza sulla Gnx ha chiuso uno spettacolo epocale, tra nostalgia soul e provocazione rap. Kendrick Lamar e Sza non hanno solo riscritto le regole dello show, ma anche rilanciato un messaggio culturale forte: fierezza, autonomia e verità in un mondo sempre più dominato da algoritmi e apparenze.