
Roma, inseguimento da film a Villaggio Prenestino: è caccia a due malviventi
Un venerdì sera come tanti altri si è trasformato improvvisamente in uno scenario ad alta tensione, degno di una pellicola poliziesca degli anni ’70. Erano circa le 19.30 quando le strade di Villaggio Prenestino sono diventate il teatro di un inseguimento rocambolesco, culminato in una violenta colluttazione che ha visto un agente di polizia rischiare la vita per disarmare un pericoloso criminale. Tutto ha avuto inizio quando un equipaggio delle volanti ha incrociato una vecchia Fiat Uno con a bordo due individui con atteggiamento sospetto. Non appena l’auto si è fermata presso una stazione di servizio per il rifornimento, gli agenti ne hanno approfittato per effettuare un controllo in sicurezza e bloccare preventivamente ogni via di fuga.
Tuttavia, il tentativo di fermo è svanito subito. Non appena hanno percepito la presenza della polizia, i ricercati hanno premuto l’acceleratore, facendo scattare l’auto nel tentativo disperato di seminare gli agenti. La fuga si è fatta subito estremamente pericolosa per l’incolumità pubblica: i banditi, incuranti di qualsiasi regola stradale, hanno attraversato diversi incroci con il semaforo rosso a velocità folle. Proprio durante una di queste manovre azzardate, i fuggitivi hanno causato un violento incidente stradale in cui sono rimasti feriti alcuni ignari automobilisti, ma nemmeno questo impatto ha fermato la loro corsa forsennata. La volante è riuscita a tallonarli senza mai perdere il contatto visivo, nonostante le manovre evasive sempre più brutali messe in atto dai criminali.
La situazione è precipitata ulteriormente quando l’auto dei banditi ha imboccato via Fosso dell’Osa, una strada caratterizzata da una carreggiata stretta e una pendenza accentuata. Nel tentativo di farsi spazio tra il traffico ormai congestionato, i malviventi hanno speronato numerose automobili, seminando panico e feriti lungo il tragitto. Un veicolo è stato colpito con tale violenza da ribaltarsi completamente sulla sede stradale. Ormai incastrati tra le lamiere delle auto danneggiate e l’impossibilità di procedere oltre con il mezzo, i due hanno deciso di abbandonare la Fiat Uno per tentare di dileguarsi a piedi. I poliziotti, pronti all’azione, sono scesi dalla volante e li hanno raggiunti dopo pochi metri, dando inizio a una colluttazione corpo a corpo estremamente concitata.
Durante la lotta, uno dei criminali ha cercato di estrarre un’arma che teneva nascosta nella giacca, ma la prontezza di uno degli agenti ha evitato una possibile tragedia. Il poliziotto è riuscito ad aggrapparsi al tessuto del giubbotto del malvivente con tale forza da strappare letteralmente la tasca, che è finita nelle sue mani insieme alla pistola semiautomatica che conteneva. L’arma, una calibro nove con il colpo già inserito in canna e pronta all’uso, è risultata essere provento di un furto avvenuto tempo prima all’interno di un’abitazione. Nonostante la perdita dell’arma e la cattura di parte del loro equipaggiamento, i due banditi sono riusciti a divincolarsi e a far perdere le proprie tracce nel buio delle strade limitrofe approfittando della confusione, ma la loro libertà potrebbe avere le ore contate.
All’interno dell’auto abbandonata, gli investigatori hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale tecnologico destinato allo scasso professionale. Sono stati sequestrati frollini di diverse dimensioni, ideali per segare silenziosamente le inferriate delle finestre, potenti cesoie e persino delle ricetrasmittenti utilizzate dai malviventi per comunicare a distanza durante i colpi senza utilizzare i cellulari, facilmente tracciabili. Per gli inquirenti si tratta di ladri esperti e particolarmente pericolosi, vista la disponibilità di armi da fuoco cariche durante le loro incursioni. La polizia ha avviato una caccia all’uomo serrata.
M.M.