
Roma, Gasperini si gode Malen e lancia la rincorsa Champions
La serata dell’Olimpico restituisce una Roma rigenerata e pronta a lottare per i traguardi più ambiziosi di questa stagione 2026. Dopo il passo falso di Udine, la formazione giallorossa ha saputo rialzare la testa con una prestazione di sostanza contro il Cagliari, portando a casa tre punti fondamentali per la rincorsa europea. Gian Piero Gasperini, visibilmente soddisfatto ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato con lucidità l’andamento della gara, sottolineando la maturità dimostrata dai suoi uomini sin dalle prime battute. Il tecnico ha evidenziato come l’approccio sia stato quello giusto per cancellare le scorie della precedente sconfitta: «abbiamo fatto un primo tempo notevole. La squadra ha reagito alla sconfitta di Udine con forza e carattere. Peccato non aver realizzato di più nel primo tempo, il secondo meno intenso ma comunque ottimo». Un aspetto che ha particolarmente colpito l’allenatore è stata la fluidità del gioco, aiutata da una direzione di gara che non ha richiesto interruzioni tecnologiche. Gasperini ha infatti espresso un parere molto positivo sulla totale assenza del Var durante i 90 minuti: «Bellissimo! Fantastico, per me sarebbe il massimo. Significa che è andato tutto liscio e si è giocato anche di più. Non ci sono stati episodi da Var, è una fortuna. Una partita perfetta».
Il vero protagonista sul rettangolo verde è stato però Donyell Malen, l’acquisto di gennaio che sembra aver già spostato gli equilibri dell’attacco giallorosso. La sua .doppietta non è solo un dato statistico, ma la conferma della bontà dell’intuizione avuta dal tecnico e dalla società durante l’ultima sessione di mercato. Gasperini non ha mai nascosto la sua ammirazione per l’attaccante olandese, spiegando come fosse certo del suo impatto immediato nella Capitale. Secondo l’allenatore, le caratteristiche del giocatore si integrano alla perfezione con il resto del reparto: «ero straconvinto e sono convinto che farà un sacco di gol. Dobbiamo essere bravi noi a supportarlo bene e a servirlo bene per le sue caratteristiche. Abbiamo un reparto di qualità e che si sposa benissimo con le sue caratteristiche che sono difficili da contenere. Ha un repertorio vasto». Lo stesso Malen ha vissuto una serata magica, emozionandosi per il primo sigillo davanti al proprio pubblico e rendendo omaggio a una leggenda assoluta del club presente in tribuna. «Sono molto contento di aver segnato i primi gol qui all’Olimpico, anche per questo meraviglioso pubblico che trasmette grandi sensazioni. È bellissimo fare un gol alla Totti nello stadio di Totti, sapevo che era qui perché l’ho visto nel maxischermo. In passato ho visto tantissimi suoi gol», ha dichiarato l’olandese, che alla domanda sulle sue ambizioni personali ha preferito mantenere un profilo basso ma determinato: «E’ difficile dare un numero dei goal che potrò segnare, ma non voglio mettermi limiti e aiutare la squadra il più possibile ».
La vittoria contro i sardi permette alla Roma di agganciare la Juventus in classifica, rendendo la lotta per la Champions League ancora più serrata e avvincente. Gasperini è consapevole che la concorrenza è agguerrita, citando realtà come il Como e l’Atalanta che continuano a spingere forte alle spalle delle grandi. La chiave per restare ai vertici, secondo il tecnico, risiede nella capacità di recuperare gli elementi chiave attualmente ai box, come Hermoso, Koné e Dybala, oltre a Ferguson ed El Shaarawy: «Noi cerchiamo sempre di essere all’altezza delle rivali. Abbiamo agganciato la Juventus, l’Inter è già andata. Abbiamo poco dietro Como e Atalanta, hanno tutti reparti offensivi molto qualificati. Non è facile giocarci contro, dopo 24-25 giornate siamo lì ed è importante. Abbiamo speranza e desiderio di crescere lì, l’arrivo di Malen ci dà molto di più. Ora speriamo di recuperare Hermoso, Koné e Dybala. Contiamo di recuperare El Shaarawy, Ferguson e quelli che sono fuori. Se non hai l’attacco prolifico non raggiungi certi traguardi». In questo contesto di crescita, trova spazio anche il plauso per il giovane Palestra, talento che Gasperini ha visto sbocciare a Bergamo e che ora sta trovando la sua dimensione: «Palestra è un top. Un 2005, abbiamo cominciato a farlo allenare in prima squadra che aveva 17 anni. Poi ha giocato con l’U23 dell’Atalanta, ora chiaramente è migliorato. L’esperienza che sta accumulando e che ha accumulato gli è servita. Adesso è veramente cresciuto tantissimo, sta giocando da calciatore importante nonostante la giovanissima età».
Parallelamente alle vicende di campo, la dirigenza giallorossa è chiamata a gestire partite altrettanto delicate sul fronte dei contratti. Il direttore sportivo Frederic Massara ha fatto il punto della situazione riguardante i rinnovi di alcuni pilastri della squadra, da Dybala a Pellegrini, passando per Celik ed El Shaarawy. Il dirigente ha voluto rassicurare l’ambiente sulla professionalità dei calciatori coinvolti: «questo è il momento delle decisioni, abbiamo mantenuto un rapporto con gli agenti dei giocatori e capiremo se ci saranno le basi per continuare con loro. Sottolineo che i giocatori in questione non sono mai mancati nell’attaccamento e nella professionalità». Infine, non è mancato un passaggio sul possibile e tanto chiacchierato ritorno di Francesco Totti nei quadri societari, un’ipotesi che accende costantemente la fantasia dei sostenitori romanisti. Il DS ha confermato la solidità del legame tra l’ex capitano e la proprietà americana: «è la storia di questo club, con i Friedkin ha un ottimo rapporto e loro sapranno quando sarà opportuno partire effettivamente con Francesco in società». Una serata, dunque, che tra campo e scrivania rilancia le ambizioni di una Roma che vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista assoluta.