Roma, con il nuovo Codice della Strada meno incidenti mortali

30/08/2025

Un dato positivo arriva dalla sicurezza stradale di Roma: nei primi otto mesi del 2025 si registra un calo delle vittime e dei feriti, nonostante il numero complessivo di incidenti sia aumentato. Le persone decedute in seguito a sinistri sono state 73 (di cui 29 pedoni), contro le 80 del 2024 nello stesso periodo. Un calo vicino al 10%, che pur nella drammaticità rappresenta un segnale incoraggiante.

Anche i feriti diminuiscono: 9.120 fino al 31 luglio, di cui 83 gravi, contro i 9.406 dello scorso anno (103 gravi). In controtendenza però il numero dei sinistri totali, che salgono a 19.500 contro i 19.000 del 2024. Secondo gli esperti, i miglioramenti sono legati sia alle campagne di manutenzione straordinaria di strade e sanpietrini, sia all’applicazione delle nuove norme del Codice della strada, che hanno introdotto una stretta contro comportamenti ad alto rischio come la guida in stato di ebbrezza.

Il Campidoglio sottolinea i risultati ottenuti con i piani di messa in sicurezza degli incroci a rischio e i controlli serrati della polizia locale, che nei prossimi mesi potrà contare su 60 nuovi autovelox. Il municipio con più incidenti è il I (Centro storico-Prati) con 1.900 scontri. Seguono il VI (Torri) con 1.450, il IX (Eur-Torrino-Spinaceto), il IV (Tiburtino), il II (Flaminio-Parioli-Nomentano) e il XIII (Aurelio). Le arterie più a rischio restano le grandi radiali che collegano le periferie al centro: Cristoforo Colombo, Casilina, Prenestina e Tiburtina. Seguono Nomentana, Tuscolana, Cassia e viale Palmiro Togliatti. Altre strade pericolose sono via Salaria, via Gregorio VII, viale Trastevere, via Ostiense, via della Magliana, via Boccea e viale dei Colli Portuensi.

Restano molto vulnerabili i pedoni, con 29 vittime da inizio anno. Gli incroci più pericolosi sono quelli di via Merulana-via Labicana, via della Pineta Sacchetti-via Clemente III, via Cristoforo Colombo-via Costantino, piazza di Villa Carpegna-via della Madonna del Riposo. Nel centro storico, le zone ad alto rischio si trovano tra Colosseo e Circo Massimo, con particolare attenzione a piazzale Ugo La Malfa e all’incrocio tra via di San Gregorio e via dei Cerchi. Altri punti critici sono via di Torrevecchia-via Boccea e via Prenestina-viale Palmiro Togliatti, dove si concentra un elevato numero di scontri.

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