
Roma, arrestato l’ex pugile stalker: blitz al Fleming con dodici volanti
Il quartiere Fleming si è svegliato ieri mattina avvolto dal suono delle sirene e dal bagliore dei lampeggianti, in una scena che ha ricordato a molti i momenti più concitati dei film d’azione. Il protagonista, suo malgrado, è Massimiliano Buccheri, ex pugile e volto noto del mondo social, la cui latitanza si è conclusa bruscamente tra le strade di Roma Nord. Per riuscire a fermarlo, la macchina dei soccorsi ha dovuto schierare una forza d’urto impressionante, con 12 volanti della polizia che hanno letteralmente blindato via Castelfranco Veneto e le aree limitrofe. Buccheri era diventato un fantasma per le autorità da oltre un mese, da quando era riuscito a sfuggire a un precedente controllo, rendendo necessaria l’emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare a seguito delle pesanti denunce presentate dalla sua ex fidanzata, l’influencer Zoe Mallucci.
La cattura è scattata intorno alle 11.30, quando l’uomo è stato notato mentre camminava con apparente disinvoltura lungo via Monterosi. Non appena ha percepito la presenza degli agenti che cercavano di chiudergli ogni via di fuga, l’ex pugile ha tentato un ultimo, disperato diversivo cercando di nascondersi all’interno del cortile di un palazzo. La risposta della Polizia di Stato è stata immediata e massiccia: 12 pattuglie hanno circondato l’intero isolato sotto gli occhi sbalorditi di residenti e passanti che hanno visto trasformarsi il loro tranquillo quartiere in un perimetro di massima sicurezza. La notizia del blitz è rimbalzata istantaneamente sui canali digitali e sui gruppi di vicinato.
Le radici di questa drammatica escalation risalgono a una relazione tormentata nata nel 2024 e naufragata poco dopo per volere della Mallucci. La donna aveva deciso di troncare ogni legame descrivendo un clima di gelosia ossessiva e possessività che rendeva impossibile la convivenza. Secondo il racconto fornito agli inquirenti, Buccheri non avrebbe mai accettato la fine del rapporto, dando inizio a una serie di condotte che rientrano nel perimetro del reato di stalking: pedinamenti, minacce e un controllo asfissiante che avevano già portato l’uomo agli arresti domiciliari lo scorso ottobre. Nonostante i provvedimenti restrittivi, a dicembre si era verificato un nuovo episodio critico sotto l’abitazione della vittima, terminato con una fuga rocambolesca in auto durante la quale Buccheri aveva quasi travolto un agente nel tentativo di dileguarsi.
Proprio la memoria visiva di quel poliziotto è stata la chiave di volta dell’operazione di ieri mattina. L’agente, che non aveva dimenticato il volto dell’uomo che aveva rischiato di investirlo solo poche settimane prima, lo ha riconosciuto immediatamente in strada, dando il via al coordinamento che ha portato al definitivo arresto. L’ex pugile si trova ora a dover rispondere di varie accuse, aggravate dalla resistenza e dai pregressi tentativi di sottrarsi alla giustizia.
M.M.