Roma, all’EUR il summit internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina

11/07/2025

Nel cuore dell’Eur, tra elicotteri che sorvolano incessantemente i cieli, Roma si è trasformata in un fortino diplomatico per accogliere la Ukraine Recovery Conference. Un’immagine di quiete surreale che contrasta drammaticamente con quella della notte di sangue e fuoco vissuta a Kiev, colpita da 400 droni e 18 missili. Un’ulteriore notte insonne per Volodymyr Zelensky, giunto nella Capitale per chiedere impegni concreti, e che ha vissuto quelle ore in stretto contatto telefonico con i suoi collaboratori.

Al suo fianco, Giorgia Meloni ha ascoltato in silenzio. Ma è proprio lei ad aprire ufficialmente i lavori del summit, richiamando il mondo a fare la propria parte. “Siamo qui per guardare oltre l’insopportabile ingiustizia che da più di tre anni viene inflitta al popolo ucraino. Ora dobbiamo immaginare un’Ucraina ricostruita, libera e prospera”, ha detto la premier. Secondo la Banca mondiale, serviranno almeno 500 miliardi di euro per ricostruire ciò che è stato distrutto: “ponti, scuole, ospedali, chiese”, ha ricordato Meloni.

Non è un caso che la conferenza si tenga proprio all’Eur. Il quartiere, sorto sulle macerie di un progetto interrotto dalla Seconda guerra mondiale e completato solo decenni dopo, rappresenta la resilienza italiana. “Anche l’Italia era una nazione distrutta”, ha ricordato la presidente del Consiglio, “eppure è riuscita a rialzarsi e diventare la potenza industriale che tutti conoscono”.

L’evento ha raccolto oltre 5.000 partecipanti, con 100 delegazioni governative, 40 organizzazioni internazionali e 2.000 aziende. È stata annunciata la nascita di un nuovo fondo Equity europeo, a cui parteciperanno la BCE e i governi di Italia, Francia, Germania e Polonia. “Non abbiate paura di investire in Ucraina”, ha ribadito Meloni agli imprenditori. Gli impegni già assunti superano i 10 miliardi di euro, base per quello che la premier definisce “il punto di partenza per il miracolo ucraino”.

A chiudere la giornata, il messaggio solenne del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ribadito con fermezza: “Quella in Ucraina deve essere una pace giusta, duratura e condivisa. La resa alla sopraffazione del più forte non può essere accettata”.

Nel corso della Conferenza, anche la diplomazia simbolica ha giocato un ruolo centrale. Il ministro Giuli ha donato ai leader presenti una copia della statua del pugile a riposo, metafora di un’Ucraina martoriata, ma ancora degna di rispetto e pronta a rialzarsi. “È l’Ucraina che guarderemo quando questa guerra sarà finita”, ha dichiarato Meloni, rendendo omaggio a Zelensky, vestito di nero in segno di lutto.

L’attacco verbale dell’ambasciata russa a Roma, che ha definito la conferenza “una mossa cinica spinta da avidità e dominio”, è stato ignorato dai leader presenti, uniti nel voler lanciare un messaggio di solidarietà e ricostruzione. Come ha sottolineato Mattarella, “è cruciale che Kiev avverta di non essere sola”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Meloni, Salvini e Tajani: il patto del rilanciare il governo dopo il referendum

Meloni, Salvini e Tajani: il patto del rilanciare il governo dopo il referendum

Il clima politico romano si è fatto improvvisamente pesante, carico di quei silenzi che solitamente precedono le grandi decisioni o i crolli definitivi. Dopo un Consiglio dei ministri attraversato da un mutismo quasi surreale sulla recente sconfitta elettorale e sull’uscita di scena di Daniela Santanché, la premier Giorgia Meloni ha deciso che i panni sporchi […]

29/03/2026

Meloni ad Algeri per il gas italiano dopo lo stop delle forniture dal Qatar

Meloni ad Algeri per il gas italiano dopo lo stop delle forniture dal Qatar

La missione diplomatica di Giorgia Meloni ad Algeri si apre sotto il segno di una necessità per la sicurezza energetica nazionale. Siamo nel pieno di un 2026 segnato da un conflitto devastante in Medio Oriente che ha visto l’asse composto da Stati Uniti e Israele contrapporsi direttamente all’Iran, con ripercussioni immediate e pesantissime sulle rotte […]

26/03/2026

La sconfitta al referendum fa vacillare anche il ministro Nordio

La sconfitta al referendum fa vacillare anche il ministro Nordio

L’atmosfera che si respira tra i corridoi di via Arenula è quella tipica delle ore successive a una disfatta che lascia il segno. Carlo Nordio, il Guardasigilli che ha legato il suo nome e la sua carriera politica a una riforma della giustizia dalle tinte fortemente garantiste, sta vivendo ore di profonda amarezza. Per il […]

24/03/2026

Lazio, Referendum: a Roma vince il No, nelle altre province prevale il Sì

Lazio, Referendum: a Roma vince il No, nelle altre province prevale il Sì

L’esito delle urne per il Referendum sulla giustizia consegna un’immagine nitida di un’Italia profondamente partecipe, capace di far segnare un’affluenza record del 58,93%. Il verdetto è inequivocabile: il No ha trionfato con il 53%, respingendo le proposte di riforma e aprendo una fase di riflessione profonda all’interno della maggioranza di governo. La premier Giorgia Meloni […]

23/03/2026

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Europa si trova nuovamente a un bivio decisivo per il proprio futuro industriale ed energetico. Al centro della contesa c’è il sistema Ets, ovvero il meccanismo dei permessi di emissione di anidride carbonica che obbliga le centrali elettriche e le industrie energivore a pagare per ogni tonnellata di CO2 rilasciata nell’atmosfera. Quella che per anni […]

18/03/2026

Scudo energetico e aiuti di Stato: il piano di Von der Leyen per l’industria europea

Scudo energetico e aiuti di Stato: il piano di Von der Leyen per l’industria europea

Bruxelles si prepara a un vertice decisivo per il futuro industriale del continente, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha già tracciato la rotta in una lettera indirizzata ai ventisette leader dell’Unione. Al centro della strategia c’è la necessità di liberare immediatamente gli aiuti di Stato dai vincoli comunitari, creando […]

17/03/2026

Giorgia Meloni frena sull’intervento italiano nello stretto di Hormuz

Giorgia Meloni frena sull’intervento italiano nello stretto di Hormuz

La cautela domina la linea diplomatica del governo italiano di fronte all’aggravarsi delle tensioni nel quadrante mediorientale, con una netta distinzione tra le missioni difensive già in atto e il rischio di un coinvolgimento diretto in nuovi teatri di scontro. Giorgia Meloni, intervistata lunedì sera a Quarta repubblica da Nicola Porro, ha tracciato un confine […]

17/03/2026

L’Italia invia il nuovo cannone anti-droni in soccorso del Kuwait

L’Italia invia il nuovo cannone anti-droni in soccorso del Kuwait

La tensione crescente nel quadrante mediorientale sta spingendo il governo di Roma a una decisa accelerazione sul fronte della cooperazione militare e della protezione degli assetti alleati. Da giorni è in corso un pressing costante sulle aziende del comparto difesa per fornire ai partner del Golfo uno scudo aereo capace di neutralizzare la minaccia rappresentata […]

07/03/2026

Report dell’Intelligence: con la guerra all’Iran, cresce il rischio terrorismo

Report dell’Intelligence: con la guerra all’Iran, cresce il rischio terrorismo

Il 2026 si delinea come un anno di profonda trasformazione per la sicurezza del continente europeo, con un aumento del rischio terrorismo dovuto all’escalation del conflitto in Medio Oriente. La nuova relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, intitolata “Governare il cambiamento”, è stata presentata ieri alla Camera alla presenza del sottosegretario Alfredo Mantovano […]

05/03/2026