
Poliziotto fuori servizio sventa un colpo ai danni di una sala scommesse
Un piano studiato nei minimi dettagli, un colpo fulmineo che avrebbe dovuto fruttare un bottino da centomila euro e una fuga organizzata con un cambio d’auto programmato in un luogo apparentemente sicuro. Tuttavia, la strategia di una banda di rapinatori professionisti a Roma è andata in fumo a causa di un imprevisto che nessuno degli autori aveva messo in conto: la presenza di un agente di polizia fuori servizio che si trovava nel posto giusto al momento giusto.
La vicenda ha avuto inizio con l’assalto a un furgoncino incaricato del recupero degli incassi per una nota catena di sale scommesse. I malviventi sono riusciti a sottrarre la cassaforte contenente l’ingente somma in una manciata di secondi, approfittando di una breve distrazione dell’addetto ai ritiri. Dopo il furto, il gruppo si è dileguato rapidamente a bordo di una Opel Meriva, puntando verso un complesso residenziale situato lungo via di Pietralata, individuato come il punto ideale per il trasbordo della refurtiva.
Proprio tra le palazzine di via di Pietralata è avvenuto l’incontro fortuito che ha segnato il destino dell’operazione criminale. Un poliziotto libero dal servizio, mentre attraversava il piazzale condominiale, ha notato movimenti sospetti attorno a due vetture, la Opel utilizzata per il colpo e una Fiat Panda pulita pronta per la seconda fase della fuga. L’agente ha osservato quattro uomini intenti a maneggiare con fatica un bauletto metallico, trasferendolo da un portabagagli all’altro. Intuendo immediatamente che potesse trattarsi di un’attività illecita, ha allertato la centrale operativa fornendo i dettagli della Panda sospetta. Da quel momento è partita una serrata caccia all’uomo che ha coinvolto gli agenti del commissariato Prenestino e del reparto Volanti, i quali hanno setacciato per oltre due ore le strade del quadrante est della Capitale nel tentativo di intercettare il veicolo segnalato.
Le ricerche hanno dato i loro frutti quando la Fiat Panda è stata rintracciata in una via di Torre Maura. Alla vista delle pattuglie, i occupanti dell’auto hanno tentato una fuga disperata a piedi per le vie limitrofe. Nonostante il tentativo di dileguarsi, i poliziotti sono riusciti a bloccare uno dei componenti del gruppo, un giovane romano di vent’anni, mentre gli altri tre complici sono riusciti a far perdere le proprie tracce sfruttando la conoscenza del territorio. All’interno della vettura e durante la successiva perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto l’intera refurtiva di centomila euro, che è stata prontamente riconsegnata al legittimo proprietario, insieme a una smerigliatrice che con ogni probabilità sarebbe servita per forzare il forziere in un secondo momento. Le indagini ora proseguono senza sosta per identificare i fuggitivi e gli altri soggetti che avrebbero fornito supporto logistico alla banda.
Dalla ricostruzione dei fatti e dalle prime fasi dell’interrogatorio, sono emersi dettagli interessanti sull’organizzazione interna del gruppo criminale. Sembrerebbe che la pianificazione fosse ancora più ampia, coinvolgendo almeno altre quattro persone incaricate di fornire i mezzi per il colpo e la successiva copertura. Gli investigatori stanno ora analizzando i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per chiudere il cerchio attorno ai responsabili rimasti a piede libero.
M.M.