
Papa Leone XIV a Ostia: il monito contro i clan e l’appello per i giovani
La prima uscita ufficiale di Papa Leone XIV tra le strade della sua diocesi non poteva che iniziare da una periferia carica di simbolismi e ferite aperte. Il litorale romano, con le sue cronache troppo spesso dominate dalle ombre dei clan e da una criminalità che tenta di soffocare la bellezza del mare, ha accolto il Pontefice in un clima di attesa e speranza. Non è stata una visita di pura cortesia, ma un atto di presenza in un territorio che l’inquilino del Vaticano ha definito come bisognoso di anticorpi sociali contro il degrado. Al suo arrivo presso la chiesa della Madonna della Pace, nota a tutti come il cupolone di Ostia, il Papa è stato accolto dal fragore gioioso dei bambini che intonavano canti di benvenuto, un contrasto netto rispetto alla realtà complessa che si respira a pochi isolati di distanza. Il messaggio lanciato dal Papa è stato subito chiarissimo: «Non rassegnatevi alla cultura dei soprusi e dell’ingiustizia», una frase che ha risuonato tra le mura di mattoni della parrocchia come un invito alla resistenza civile e spirituale.
Leone XIV ha scelto il decimo Municipio, il più popoloso e distante dal centro, per inaugurare il suo tour parrocchiale, forse attratto dal legame spirituale con Sant’Agostino, patrono dell’area. Ma oltre alla teologia, c’è la pragmatica preoccupazione per una gioventù che rischia di trasformarsi in manovalanza per la malavita locale. Entrando nella palestra parrocchiale, trasformata per l’occasione in un centro di aggregazione per scout e piccoli atleti, il Pontefice ha voluto sottolineare il valore formativo dell’attività fisica. In un momento in cui l’Italia celebra i successi e i valori delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, citando campionesse come la Brignone e la Lollobrigida, il Papa ha ricordato: «Chi cresce nello sport si allena a vivere meglio la sua vita». Per Leone XIV, la disciplina sportiva rappresenta una scuola di fratellanza capace di abbattere le differenze e insegnare il lavoro di squadra, un elemento essenziale per chi deve ricostruire un tessuto sociale lacerato.
Durante la celebrazione eucaristica, in una chiesa gremita che ha visto passare tra le sue navate ben tre santi e numerosi pontefici, il discorso si è fatto più duro e diretto verso le piaghe che affliggono il litorale. Il Male è stato chiamato per nome, senza giri di parole. Il Papa ha osservato come la violenza ferisca profondamente Ostia, alimentata dallo spaccio di sostanze e dall’azione di organizzazioni malavitose che calpestano la dignità umana per interessi immorali. Le sue parole sono state un macigno contro chi sfrutta la fragilità altrui: «si sperimenta anche qui, a Ostia, dove purtroppo, la violenza esiste e ferisce, prendendo piede talvolta tra i giovani e gli adolescenti, magari alimentata dall’uso di sostanze; oppure ad opera di organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole nei loro crimini e che perseguono interessi iniqui con metodi illegali e immorali».
La soluzione proposta non è però legata solo alla repressione, ma a una rivoluzione educativa che deve coinvolgere famiglie, scuole e istituzioni in un patto di collaborazione con le forze dell’ordine. Leone XIV ha chiesto ai fedeli di essere come il lievito, agendo in modo silenzioso ma costante per cambiare la realtà circostante. L’invito finale è stato un appello al coraggio e alla generosità: «Di fronte a tali fenomeni invito tutti voi, come comunità parrocchiale, uniti alle altre realtà virtuose che operano in questi quartieri, a continuare a spendervi con generosità e coraggio per spargere nelle vostre strade e nelle vostre caese il buon seme del Vangelo. Diffondete rispetto e armonia, cominciando col disarmare i linguaggi e poi investendo energie e risorse nell’educazione, specialmente dei ragazzi e della gioventù». Prima di ripartire verso il Vaticano, il Papa ha ricevuto in dono un’icona bizantina della Madonna realizzata dall’artista Serena Ingham, un simbolo di pace che chiude una giornata storica per Ostia. La prossima tappa romana del Pontefice è già fissata per domenica prossima nella chiesa dei salesiani nei pressi della stazione Termini.