
Ostia, uomo gambizzato in via dei Velieri: indaga la Squadra Mobile

Un nuovo episodio di violenza scuote Ostia. Nel pomeriggio di ieri un uomo di 56 anni, M. L., con precedenti per droga ma senza contestazioni per associazione, è stato gambizzato in via dei Velieri, a pochi passi da viale Vasco de Gama. Tre proiettili lo hanno colpito al polpaccio, costringendolo al ricovero al pronto soccorso dell’ospedale Grassi. Le sue condizioni non sono gravi.
L’uomo, che porta lo stesso cognome di una nota famiglia legata allo spaccio di Tor Bella Monaca, non ha collaborato con gli investigatori, fornendo una versione ritenuta poco credibile dalla polizia. Secondo il suo racconto, mentre camminava avrebbe assistito a una lite tra due uomini a bordo di scooter. Uno dei due avrebbe estratto una pistola e aperto il fuoco contro l’altro, mancando l’obiettivo e colpendolo per errore. Una ricostruzione che non convince gli inquirenti, giudicata troppo fantasiosa: difficile pensare che un passante resti fermo di fronte a un uomo che spara.
Subito dopo l’accaduto, la vittima si è rifugiata in una farmacia di viale Vasco de Gama, creando panico tra i clienti. Da lì è stato soccorso dalla polizia e trasportato in ospedale. Con sé non aveva né droga né armi. La Squadra Mobile sta cercando di chiarire la dinamica acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza delle attività della zona. Al momento, però, non sarebbero stati trovati bossoli sulla strada né testimoni disposti a fornire elementi utili. Gli investigatori sospettano che l’uomo stia volutamente depistando le indagini o nascondendo dettagli utili per risalire agli autori dell’agguato.
La vicenda si intreccia con un altro episodio recente: appena una settimana fa, sempre su viale Vasco de Gama, un imprenditore 60enne era stato raggiunto da un colpo all’inguine all’ingresso del suo palazzo. L’aggressore, ancora ricercato, avrebbe agito a volto coperto. Secondo la vittima, il responsabile potrebbe essere un ex dipendente, ma gli inquirenti non escludono collegamenti più ampi. Ora ci si chiede se la gambizzazione di ieri sia legata a quell’agguato o se entrambi facciano parte di una stessa matrice criminale. La tempistica ravvicinata e la vicinanza territoriale spingono gli investigatori a escludere la semplice coincidenza.