
Oltre lo specchio a Teatrosophia: il dramma dell’apparenza nel cuore di Roma
Dopo il felice riscontro ottenuto nella scorsa stagione con Nevischio, la Compagnia Australe torna protagonista al Teatrosophia con Oltre lo specchio, una drammaturgia inedita firmata collettivamente da Noemi Miranda, Federico Dioguardi, Matteo Fasanella e dalla compagnia stessa. Lo spettacolo, che debutterà il prossimo 19 marzo 2026, si immerge verticalmente in una delle tematiche più divisive e attuali della contemporaneità: la dittatura dell’immagine e la sottile linea che separa chi siamo veramente dalla rappresentazione che offriamo al mondo esterno per ottenere successo e approvazione.
La vicenda si consuma interamente durante una notte carica di elettricità all’interno di un’agenzia di comunicazione, proprio alla vigilia del lancio di una campagna pubblicitaria che potrebbe cambiare le sorti professionali dei protagonisti. Marco, il direttore interpretato da un cast che vede alternarsi e collaborare Carmelita Luciani, Nunzia Ambrosio, Antonio Buonocunto e Lorenzo Martinelli, guida un team composto dall’art director Chiara e dalla responsabile marketing Giulia. A completare il quadro è Lorenzo, uno stagista al suo primo giorno di lavoro, spettatore e al tempo stesso vittima della pressione crescente che si respira tra le pareti dell’ufficio. Sotto la regia di Matteo Fasanella, il luogo di lavoro smette di essere uno spazio funzionale per trasformarsi in un vero e proprio campo di battaglia emotivo, dove le scadenze imminenti fungono da detonatore per tensioni personali e rivalità mai sopite.
Elemento centrale e simbolico dell’intera messa in scena è uno specchio che osserva silenziosamente i movimenti dei personaggi. Non si tratta di un semplice complemento d’arredo, ma del motore immobile della narrazione, lo strumento che costringe ognuno dei presenti a un confronto brutale e inevitabile con la propria immagine riflessa e con le fragilità che si nascondono dietro i sorrisi di facciata e i successi professionali. La scenografia curata da Maurizio Marchini e il disegno luci dello stesso Fasanella lavorano in sinergia per sottolineare questo sdoppiamento tra identità e rappresentazione, mentre la voce fuori campo di Sofia Graiani accompagna il pubblico attraverso i meandri di questa lunga notte di verità.
Come si legge nelle note di presentazione della produzione, lo spettacolo si interroga sul prezzo che siamo disposti a pagare pur di essere visti e riconosciuti in una società che premia l’estetica a discapito dell’essenza. Tra momenti di pungente ironia e scontri verbali sempre più accesi, emergono verità scomode che mettono a nudo il bisogno disperato di approvazione sociale. Secondo gli autori, l’obiettivo è stimolare una riflessione profonda nel pubblico: «Oltre lo specchio è una riflessione contemporanea sul potere dell’apparenza e sul prezzo che siamo disposti a pagare per essere visti». Un interrogativo che risuona potente in un’epoca dominata dai social media e dalla cura maniacale del proprio profilo digitale.
Le rappresentazioni si terranno in due blocchi distinti, dal 19 al 22 marzo e dal 26 al 29 marzo 2026, con orari differenziati: giovedì e venerdì alle ore 21:00, mentre sabato e domenica l’appuntamento è fissato per le ore 18:00. Al termine di ogni funzione, Teatrosophia manterrà viva la sua tradizione di ospitalità offrendo il consueto aperitivo, un momento pensato per favorire il dialogo diretto tra gli artisti della Compagnia Australe e gli spettatori. Per partecipare è necessaria la sottoscrizione della tessera associativa annuale, un piccolo passo per entrare a far parte di una comunità che continua a scommettere sul teatro di qualità nel cuore di Roma.