
Oasis a Roma, l’Antitrust apre le indagini sul “secondary ticketing”: biglietti fino a 10mila euro e rischio maxi-multe
Biglietti ufficiali esauriti in poche ore e prezzi schizzati alle stelle sui siti di rivendita non autorizzata, con cifre comprese tra i 5.000 e i 10.000 euro per un singolo tagliando. Il ritorno degli Oasis a Roma — con il triplo live in programma allo Stadio Olimpico il 26, 29 e 30 luglio 2027 — finisce nel mirino dell’Antitrust.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ufficialmente avviato le attività investigative preliminari per verificare la sussistenza di condotte illecite legate al fenomeno del bagarinaggio online (secondary ticketing).
1. L’esposto del Codacons e i ricarichi oltre il 1.400%
L’azione dell’Antitrust fa seguito all’esposto presentato dal Codacons, che ha documentato e segnalato le anomalie riscontrate sulle principali piattaforme di rivendita secondaria subito dopo l’apertura delle vendite:
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Il confronto dei prezzi: A fronte di un costo massimo ufficiale fissato per i pacchetti più esclusivi (come la Pre-Show Fan Experience) a circa 651 euro, sui siti di secondary ticketing i tagliandi sono stati offerti cifre astronomiche comprese tra i 5.000 e i 7.000 euro, toccando picchi di 10.000 euro (un ricarico superiore al 1.400%).
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Gli approfondimenti dell’Antitrust: In risposta all’esposto, l’Autorità ha confermato l’apertura di verifiche pre-istruttorie mirate a individuare i soggetti responsabili della commercializzazione illecita e a valutare l’apertura di formali procedimenti sanzionatori.
2. Le sanzioni previste e il rischio oscuramento
La normativa italiana sul bagarinaggio online per gli spettacoli e gli eventi culturali prevede sanzioni severe per chiunque eserciti la rivendita o il ricollocamento di titoli di accesso al di fuori dei circuiti autorizzati:
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Multe salate: Gli operatori e i soggetti coinvolti nella vendita speculativa rischiano sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a 180.000 euro.
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Oscuramento dei siti web: Alle sanzioni economiche si aggiunge la misura accessoria dell’oscuramento immediato delle piattaforme e dei portali web attraverso cui i biglietti sono stati illegalmente messi in circolazione.
3. L’allerta delle forze dell’ordine contro le truffe sui codici d’accesso
Parallelamente alle verifiche sulle speculazioni di prezzo, la Polizia Postale e le forze dell’ordine avevano già lanciato un’allerta tramite i canali social e le chat di messaggistica ufficiale. L’avviso raccomanda la massima prudenza ai fan in attesa di validare i codici di accesso o di tentare acquisti last-minute, mettendo in guardia contro il proliferare di falsi codici di prevendita e truffe informatiche orchestrate da profili e siti non autorizzati.