
Metro B, 6 nuove stazioni: approvato il prolungamento oltre Rebibbia
Mentre la città si preparava a festeggiare l’arrivo del 2026, il Campidoglio ha segnato un punto decisivo per il futuro della mobilità urbana. Nell’ultima seduta dell’anno, la Giunta Gualtieri ha dato il via libera formale al prolungamento della linea B della metropolitana, destinato a collegare l’attuale capolinea di Rebibbia con la zona di Setteville. L’approvazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali rappresenta il primo, indispensabile mattone burocratico che consentirà agli uffici tecnici di procedere verso la stesura del progetto definitivo da sottoporre al Governo per ottenere i finanziamenti necessari.
L’opera, dal valore complessivo stimato in circa 1,5 miliardi di euro, si svilupperà su un percorso di otto chilometri e sarà suddivisa in due tratte funzionali. La prima parte del progetto collegherà Rebibbia a Casal Monastero attraverso 3,9 chilometri di gallerie interrate, che verranno scavate con l’ausilio delle “talpe” meccaniche. Lungo questo tracciato sono previste tre stazioni strategiche: San Basilio, Torraccia e Casal Monastero. Quest’ultima, situata a 31 metri di profondità, è concepita come un grande nodo intermodale, dotata di un parcheggio di scambio da 2.800 posti auto e venti stalli per gli autobus, con l’obiettivo di intercettare il traffico pendolare proveniente dal quadrante nord-est della provincia.
La seconda tratta estenderà ulteriormente il servizio per altri 4,1 chilometri, raggiungendo il Comune di Guidonia Montecelio. Le stazioni previste in questa fase sono Tecnopolo Tiburtino, Settecamini e il nuovo capolinea di Setteville. Anche in questo caso, il progetto prevede la realizzazione di infrastrutture di supporto, tra cui un nuovo deposito per la manutenzione dei treni e un ulteriore parcheggio di scambio a Setteville. L’assessore alla Mobilità ha sottolineato che «il Docfap è un passaggio fondamentale: autorizza gli uffici ad andare avanti con la progettazione per arrivare, entro alcuni mesi, ad avere il vero e proprio progetto da portare al governo».
Oltre alla valenza infrastrutturale, il progetto punta alla rigenerazione urbana delle aree interessate. A San Basilio, ad esempio, lo spartitraffico centrale tra via Recanati e via Morrovalle verrà completamente riqualificato con nuove pavimentazioni e aree verdi. La stazione di Casal Monastero diventerà invece il fulcro di una nuova rete di piste ciclabili, integrando la mobilità su ferro con quella dolce. Secondo le stime del Campidoglio, una volta posata la prima pietra, saranno necessari circa cinque anni di lavori per completare l’intera estensione della linea.
L’approvazione di questi primi documenti chiude un dossier atteso da anni dai residenti dei quartieri Tiburtino e San Basilio, spesso penalizzati da collegamenti insufficienti verso il centro. Con la consegna del Piano di fattibilità tecnica ed economica al Ministero delle Infrastrutture nei prossimi mesi, Roma punta a ottenere i fondi per far uscire definitivamente la periferia est dall’isolamento. «Per avere i soldi dal governo serve il Pfte», ricordano i tecnici comunali, evidenziando come la precisione dei passaggi attuali sia la sola garanzia per vedere finalmente i cantieri aperti.
M.M.