
L’ultimo viaggio di Riccardo: Roma ha accolto il feretro del 16enne
Riccardo Minghetti è tornato nella sua Roma, ma il silenzio che ha avvolto il suo arrivo sulla pista di Ciampino ha raccontato una storia diversa da quella che i suoi genitori avevano immaginato per l’inizio del 2026. Il sedicenne romano, rimasto vittima del tragico incendio scoppiato nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana la notte di Capodanno, è rientrato lunedì pomeriggio a bordo di un C130 dell’Aeronautica Militare. Ad attendere il feretro, oltre ai genitori Carla e Massimo e alla sorella Matilde, c’erano le massime autorità dello Stato, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani al ministro dello Sport Andrea Abodi.
Il momento della discesa del feretro, una bara in legno di noce chiaro, è stato segnato da un dolore composto e struggente. Il papà Massimo ha baciato il legno, mentre la madre ha accarezzato a lungo il figlio prima che il carro funebre lasciasse lo scalo. In un colloquio privato con il ministro Tajani, lontano dalle telecamere, i familiari hanno ripercorso i sogni spezzati di Riccardo: lo studio al liceo Cannizzaro, la passione per lo sci e l’amore per quella montagna che lo ha tradito. Oggi, mercoledì 7, alle ore 11, il quartiere Eur si fermerà per l’ultimo saluto nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo.
Riccardo è stato l’ultimo dei giovani italiani a rientrare in patria. La tragedia ha infatti unito nel lutto diverse città, le cui salme sono transitate per l’aeroporto di Linate prima di raggiungere le rispettive famiglie: Achille Barosi (Milano): Morto da eroe, era riuscito a mettersi in salvo ma è rientrato tra le fiamme per soccorrere un’amica rimasta indietro. Sognava di fare l’architetto. La sua camera ardente è stata allestita nella Basilica di Sant’Ambrogio. Chiara Costanzo (Milano): L’ultimo saluto si terrà nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Giovanni Tamburi (Bologna): Accolto al cimitero di Borgo Panigale dal padre Giuseppe, distrutto dal dolore: «…Ripartirò nella vita con un vuoto enorme…». Emanuele (Genova): Anche per lui il rientro è avvenuto nelle scorse ore tra la commozione della comunità ligure.
Le famiglie delle vittime hanno voluto ringraziare le autorità per il supporto ricevuto in queste ore drammatiche. La madre di Giovanni, Carla Masiello, ha raccontato della telefonata ricevuta dalla premier Giorgia Meloni: «Aveva la voce rotta dal pianto. Mi è stata vicina… da mamma a mamma, da cuore a cuore». Un sentimento di gratitudine condiviso anche dalla mamma di Achille, Laura, che nonostante l’abisso della perdita si è detta «orgogliosa di essere italiana» per la gestione dell’emergenza e il calore ricevuto.
Mentre Roma si prepara ai funerali di Riccardo, resta l’angoscia per le sorti di Manfredi Marcucci, l’amico che era con lui quella notte e che sta ancora lottando per la vita al Niguarda di Milano. La Capitale si stringe attorno alla famiglia Minghetti, cercando di dare un senso a una perdita che, nelle parole di chi era presente a Ciampino, «senso non ha».
M.M.