
Ivoriano molesta una 14enne e poi scippa una 20enne: arrestato
La linea B della metropolitana di Roma è diventata teatro di una sequenza criminale che ha visto come protagonista un giovane africano di 24 anni, acciuffatto per la sua sprovvedutezza. Indossare una maglia dai colori della Lazio in un contesto di pendolari e studenti non è certo un modo per passare inosservati, e proprio questo dettaglio ha permesso alle forze dell’ordine di chiudere il cerchio attorno a lui. La vicenda ha inizio in una mattinata apparentemente ordinaria presso la fermata Cavour, dove una studentessa 14enne, iscritta al primo anno di liceo, attendeva una compagna di classe per raggiungere insieme l’istituto scolastico.
Mentre la giovane era assorta nei suoi pensieri, l’aggressore le si è avvicinato alle spalle senza che lei potesse accorgersene, bloccandola improvvisamente in un angolo della banchina. In quegli istanti carichi di terrore, l’uomo ha iniziato a palpeggiarla pesantemente, approfittando della solitudine di quel momento. La reazione della vittima, inizialmente impietrita dallo shock, è stata però decisa e vitale; con un sussulto di coraggio, la ragazzina è riuscita a rompere il silenzio della stazione gridando con tutto il fiato che aveva in corpo: «Fermati, che fai?». Le urla hanno sortito l’effetto sperato, spaventando il molestatore che si è dileguato rapidamente verso i binari, infilandosi in un convoglio diretto a Laurentina proprio mentre le porte si stavano chiudendo. La studentessa, in preda al pianto, ha immediatamente contattato il padre, che l’ha raggiunta per accompagnarla al più vicino posto di polizia. Qui, la minore ha fornito una descrizione minuziosa del suo assalitore, mettendo in evidenza quella maglia biancoceleste che sarebbe diventata la sua condanna.
Mentre gli investigatori del commissariato Viminale davano il via alle ricerche, il 24enne non aveva affatto terminato la sua scorribanda. Giunto alla fermata Piramide, ha individuato una nuova vittima: una ragazza ventenne che si trovava sulla banchina insieme al fidanzato. Con una mossa fulminea, l’uomo le ha strappato lo smartphone dalle mani, cercando di replicare la fuga fortunosa effettuata poco prima. Tuttavia, il destino ha giocato a suo sfavore. Il macchinista del treno, avendo intuito che qualcosa di anomalo stava accadendo, ha deciso di non far ripartire il convoglio, bloccando di fatto ogni via di scampo. Una guardia giurata presente sul posto ha prontamente allertato il numero unico di emergenza e ha trattenuto il giovane fino all’arrivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile.
L’arresto iniziale è scattato per il furto del cellulare, ma la vera svolta è arrivata il giorno successivo. Dopo essere stato processato per direttissima e inizialmente scarcerato per il solo scippo, l’uomo è stato trattenuto presso l’ufficio immigrazione per via della sua posizione irregolare sul territorio nazionale. È stato in quel momento che il coordinamento tra carabinieri e polizia ha dato i suoi frutti. Incrociando le descrizioni fisiche e i dettagli sull’abbigliamento, gli agenti hanno capito che il ladro di Piramide era lo stesso uomo che aveva abusato della 14enne a Cavour. A confermare definitivamente i sospetti sono state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della metropolitana, che hanno immortalato il 24enne con addosso la medesima maglia della Lazio indicata dalla giovane liceale. Per il cittadino ivoriano si sono così riaperte le porte del carcere, questa volta con la ben più grave accusa di violenza sessuale su minore.
M.M.