
Incidente mortale a Palestrina: 22enne si costituisce
Un altro incidente grave insanguina le strade laziali in questo 2026. Il drammatico episodio si è verificato lungo le strade di Palestrina, dove ha perso la vita Stefano Tarati, un uomo di quasi settant’anni che risiedeva in una struttura protetta della zona. Erano le prime luci dell’alba, poco dopo le 6.30 del mattino, quando la vittima stava attraversando via Pedemontana, proprio all’altezza dello svincolo per via delle Piagge. In quel momento, una Ford Focus condotta da un giovane di 22 anni del posto ha travolto l’uomo, scaraventandolo violentemente sull’asfalto per diversi metri. L’impatto è stato talmente brutale da non lasciare alcuno scampo al pedone, il cui corpo giaceva ormai privo di vita all’arrivo dei soccorritori del 118, allertati pochi minuti dopo il sinistro da alcuni passanti. Il punto in cui è avvenuto lo scontro si trova a brevissima distanza da una comunità alloggio per anziani e persone con disabilità dove Stefano Tarati era ricoverato, sembra a causa di alcuni disturbi di natura cognitiva che potrebbero aver influito sulla sua presenza in strada a quell’ora.
La dinamica dell’accaduto è finita immediatamente sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Palestrina. Il conducente della vettura, subito dopo l’investimento e rendendosi conto della gravità della situazione, è fuggito verso la propria abitazione senza prestare alcun tipo di soccorso alla vittima. Tuttavia, la sua fuga è durata poco meno di mezz’ora. Accompagnato dai propri genitori, il 22enne si è presentato spontaneamente presso la caserma locale nel tentativo di spiegare la propria posizione alle forze dell’ordine e dichiarando che «si era allontanato solo per il grande spavento» provato subito dopo l’impatto fatale. Nonostante la sua successiva costituzione, la posizione legale del giovane resta estremamente delicata, poiché gli vengono contestati i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. Gli investigatori hanno disposto il sequestro del veicolo e hanno accompagnato il ragazzo presso l’ospedale Coniugi Bernardini per i test tossicologici, necessari a chiarire se il giovane fosse lucido mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa con gli amici.
Mentre l’autorità giudiziaria di Tivoli disponeva il trasferimento della salma presso il Policlinico Tor Vergata, via Pedemontana restava chiusa al traffico per diverse ore per permettere i rilievi scientifici.
M.M.