Il doppio omicidio del Pigneto legato alla “Faida delle grucce”

22/04/2025

Prato è al centro di una crescente violenza, con gruppi mafiosi cinesi che combattono per il controllo del mercato del pronto moda e dei traffici illeciti. Questa “guerra delle grucce”, che coinvolge ogni notte il centro della città e si estende in tutta Europa, ha visto già diversi episodi di omicidi, agguati e violenze. Gli ultimi, come quello di un uomo cinese di 47 anni ferito a colpi di pistola la scorsa notte, segnalano l’escalation di una lotta che minaccia di travolgere la città toscana.

L’origine di questa guerra tra i clan mafiosi cinesi è legata al controllo del mercato della logistica e della produzione di abiti nel Macrolotto 1 di Prato. Qui, 5.000 aziende producono centinaia di migliaia di abiti ogni giorno, ma è anche il cuore di un commercio illegale che va dallo spaccio di ketamina al gioco d’azzardo. La rivalità tra i gruppi è diventata sempre più cruenta, come dimostrato dai recenti agguati in cui sono coinvolti uomini armati di coltelli e pistole. L’omicidio del 53enne Zhang Dayong a Roma, avvenuto nei pressi del Pigneto, è solo l’ultimo atto di una guerra che ha radici profonde e che riguarda anche le reti criminali internazionali.

La criminalità organizzata cinese in Italia ha radici solide e complesse, e le forze dell’ordine, seppur impegnate, non sono riuscite a fermare la spirale di violenza. La recente scoperta di un possibile cadavere nascosto e la continua escalation di episodi violenti mostrano che la situazione potrebbe essere fuori controllo. Mentre la DDA di Firenze continua le indagini, la città si trova ad affrontare una guerra che coinvolge anche le città europee più grandi come Parigi, Madrid e Roma.

La “guerra delle grucce” e le sue implicazioni vanno ben oltre i confini italiani, con una rete che si estende tra Prato, Roma, Milano, Parigi e Madrid. La questione riguarda anche i traffici illeciti e le attività di riciclaggio, con la città di Prato che, purtroppo, continua a essere il cuore pulsante di un fenomeno internazionale che la polizia fatica a contenere. La sfida per le autorità è, dunque, di natura globale e si inserisce in un contesto più ampio di criminalità transnazionale, che deve essere affrontato con misure concrete e più risorse per le indagini.

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