
Giorgia Meloni al Meeting di Rimini annuncia il nuovo Piano Casa

Dal palco del Meeting di Comunione e Liberazione, Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio di metà legislatura e rilanciato gli obiettivi del suo esecutivo in vista delle prossime elezioni del 2027. La premier ha scelto come filo conduttore il tema della kermesse, citando T.S. Eliot: «Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi». Un’immagine che diventa metafora della sua azione di governo: ricostruire l’Italia su basi rinnovate, dal piano internazionale fino alle politiche sociali ed economiche.
Sul fronte interno, la premier ha annunciato un nuovo piano casa per le giovani coppie: «Prezzi calmierati perché senza una casa è molto più difficile costruire una famiglia». Un’iniziativa che andrà ad affiancare le misure già in vigore come i congedi parentali, gli asili nido gratuiti e gli incentivi all’occupazione femminile. Secondo i calcoli di Ance, il Piano casa potrebbe contare su circa 15 miliardi di euro. Le risorse arriverebbero dalla riprogrammazione dei fondi Pnrr (1,5 miliardi), dai fondi strutturali europei 2021-2027 (almeno 2,5 miliardi destinati alla casa accessibile), dal nuovo bilancio Ue 2028-2034 (6 miliardi), dal Fondo sociale per il clima (3 miliardi) e dal Fondo investimenti e sviluppo infrastrutturale (2 miliardi). Accanto ai finanziamenti, resta centrale la questione delle semplificazioni edilizie e della riforma del Testo unico dell’edilizia, con l’obiettivo di accelerare i lavori, agevolare i cambi di destinazione d’uso e valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico. Come sottolinea Ance, senza interventi rapidi il rischio è di ampliare ulteriormente la frattura sociale tra chi può permettersi una casa e chi, pur avendo un lavoro, resta escluso dal mercato immobiliare. Il governo punta dunque a trasformare la casa in una leva di sviluppo e inclusione sociale, non più un ostacolo alla crescita del Paese.
Alcune misure sono già in fase di sperimentazione, come nel settore del turismo: il decreto “Economia” di giugno ha stanziato 120 milioni per garantire alloggi con affitti calmierati ai lavoratori stagionali. Chi riceverà i fondi per ristrutturare immobili dovrà impegnarsi a destinarli per cinque anni a canoni scontati del 30% rispetto al mercato. Lo stesso meccanismo potrebbe essere applicato alle giovani coppie e ad altre categorie fragili, affiancando misure già attive come il bonus mutui under 36, gli sgravi fiscali sugli affitti e il contributo fino a 5 mila euro dei datori di lavoro. Un nodo cruciale riguarda anche la pubblica amministrazione: i costi elevati delle abitazioni scoraggiano i trasferimenti di personale verso il Nord. Per questo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha chiesto fondi specifici per il personale Ata, così da agevolarne gli spostamenti nelle grandi città.
Nel suo intervento al Meeting di CL la premier ha comunque spaziato su vari temi, a cominciare dalla politica estera. «L’Italia ha riacquisito protagonismo sul piano internazionale» ha affermato Meloni, ricordando il sostegno a Kiev e la proposta di un meccanismo di difesa ispirato all’articolo 5 della Nato. Sul conflitto in Medio Oriente, ha ribadito che la reazione israeliana dopo il 7 ottobre «è andata oltre il principio di proporzionalità», condannando al contempo l’uccisione di giornalisti in Cisgiordania e l’espansione degli insediamenti.
Meloni ha ribadito la volontà di rendere la società «amica della natalità e della famiglia», annunciando anche una prossima visita a San Patrignano per sottolineare l’impegno del governo contro le dipendenze: «La droga fa schifo, ma chi cade nella dipendenza non è perduto».
Sul piano economico, la premier ha richiamato i risultati ottenuti – dal taglio del cuneo fiscale alla riforma dell’Irpef – e annunciato nuovi interventi a sostegno del ceto medio e delle imprese, puntando alla riduzione strutturale del costo dell’energia. Centrale anche il lavoro, con l’attuazione della legge che prevede la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, storica battaglia della destra poi sostenuta dalla Cisl.
Le ultime battute del discorso sono state dedicate alle grandi riforme istituzionali: premierato con elezione diretta del capo del governo, autonomia differenziata e riforma di Roma Capitale. Particolare enfasi sulla giustizia: «Andremo avanti nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati. Non per sottomettere la magistratura, ma per renderla più efficiente per i cittadini».