
Follia sulla A1: violenti scontri tra ultras di Roma e Fiorentina
Scene di un giorno di ordinaria follia. L’autostrada A1 si è trasformata improvvisamente e inconcepibilmente in un teatro di violenza inaudita, mostrando immagini che nulla hanno a che fare con lo sport e la passione calcistica. Ieri, domenica 18 gennaio, intorno alle ore 12.30, nel tratto compreso tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita di Bologna Casalecchio, si è consumata una vera e propria scena da Far West che ha coinvolto circa 200 appartenenti alle frange estreme del tifo viola e giallorosso. Gli ultras della Fiorentina, diretti verso lo stadio Dall’Ara per sostenere la propria squadra, e quelli della Roma, in viaggio verso Torino, sono entrati in collisione all’altezza del chilometro 195. La guerriglia si è scatenata in fretta lungo le corsie di emergenza e nelle piazzole di sosta, trasformando un normale snodo viario in un campo di battaglia sotto gli occhi terrorizzati degli automobilisti che transitavano a velocità sostenuta a pochissimi metri dai tafferugli. Folle, assurdo e terribilmente pericoloso.
Molti testimoni oculari, rimasti bloccati nel traffico o spettatori involontari del caos, hanno documentato l’accaduto con i propri telefoni cellulari. In pochi minuti, i filmati sono diventati virali sul web, mostrando gruppi di individui scesi dalle vetture e armati di mazze, martelli, spranghe e caschi, intenti ad aggredirsi vicendevolmente. La situazione di estremo pericolo ha causato non solo panico tra le famiglie in viaggio ma anche danni materiali considerevoli. Alcuni dei veicoli utilizzati dai tifosi sono stati successivamente intercettati e identificati dalla Polizia Stradale di Modena; in particolare, una delle vetture fermate presentava segni inequivocabili di violenza, con cristalli in frantumi e vistosi bozzi sulla carrozzeria.
Durante i momenti più concitati della rissa, si è diffusa con insistenza la voce del furto di alcuni vessilli storici appartenenti ai gruppi organizzati della Curva Sud giallorossa. Attraverso diverse chat di messaggistica istantanea, hanno iniziato a circolare messaggi audio allarmati in cui si sosteneva che le «pezze» perse fossero addirittura tre, incluse quelle raffiguranti Antonio De Falchi, il tifoso ucciso tragicamente nel 1989, e il fondatore del club Italo Foschi. Fortunatamente, tali indiscrezioni sono state smentite con l’inizio della partita allo stadio di Torino, dove i tifosi romanisti hanno esposto e sventolato regolarmente gli stendardi indicati come rubati.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo ma è avvenuto quando la maggior parte dei protagonisti si era già dileguata per riprendere il viaggio. Attualmente, la polizia di Bologna sta visionando con estrema cura le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti sul tratto autostradale per riuscire a dare un nome e un volto ai responsabili della guerriglia. Sebbene non siano giunte segnalazioni di feriti gravi presso i presidi ospedalieri della zona, la gravità dell’episodio lascia presagire risposte istituzionali molto dure. Un precedente simile avvenuto nel 2023 tra tifosi romanisti e napoletani portò il Viminale a decretare il blocco totale delle trasferte per 2 mesi. Un provvedimento analogo appare oggi molto probabile e potrebbe colpire duramente i sostenitori della Roma in vista della gara contro l’Udinese prevista per il 2 febbraio, nonostante il clima di rispetto che solitamente caratterizza l’incontro tra queste due tifoserie.
M.M.