Falsifica il curriculum per entrare all’Università: condannata

28/04/2025

Una giovane studentessa di 36 anni, originaria di Verona, ha preso una decisione che l’ha condotta su una strada sbagliata pur di proseguire il suo percorso accademico. Dopo aver trovato il corso di laurea specialistica dei suoi sogni, si è accorta che le mancavano alcuni crediti per poter formalizzare l’iscrizione. Disperata per la situazione, ha pensato di risolvere il problema ricorrendo a una scorciatoia: ha falsificato i documenti universitari, inserendo i crediti mancanti nel suo curriculum e presentando una certificazione non veritiera. Un gesto che le è costato un procedimento penale per falso.

Nel mese di aprile 2024, la studentessa, che aveva già conseguito una laurea in Scienze dell’educazione, ha deciso di proseguire i suoi studi, iscrivendosi al corso di laurea magistrale in Psicologia clinica e della riabilitazione all’Università Niccolò Cusano. Al termine del percorso di studi, l’ateneo le ha chiesto di fornire la documentazione comprovante il superamento di tutti gli esami necessari per il conseguimento della laurea magistrale. La giovane, non avendo completato tutti i corsi richiesti, ha falsificato una certificazione, apparentemente rilasciata dall’Università E-Campus, che attestava il superamento degli esami. Questo tentativo di eludere la frequenza delle lezioni e il recupero degli esami è stato però scoperto, portando alla denuncia della studentessa.

L’inchiesta si è conclusa con l’apertura del procedimento penale a Roma. Dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, la giovane ha scelto di patteggiare una pena di 4 mesi di reclusione, con sospensione della pena. Il patteggiamento è stato concordato con la Procura e il giudice, che hanno ritenuto la pena adeguata sia sotto il profilo rieducativo che deterrente. In tal modo, la giovane ha ricevuto un monito a comportarsi rispettosamente con la legge in futuro.

L’avvocato della studentessa ha sottolineato che la giovane è “socialmente normo-inserita” e ha affrontato l’imputazione con grande lealtà. Ha inoltre espresso la convinzione che, in futuro, l’indagata si asterrà da comportamenti simili, visto il suo impegno a rimediare alla sua condotta e a seguire la via della legalità.

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