
Egiziano 18enne aggredisce una donna per prenderle i soldi: arrestato
Una serata di ordinaria violenza si è consumata lungo i marciapiedi della circonvallazione Cornelia, dove una donna di quarantotto anni è stata vittima di un agguato finalizzato all’estorsione di denaro. L’aggressore, un cittadino egiziano di appena diciotto anni, ha agito con una determinazione feroce, dettata, secondo quanto ammesso successivamente, da una profonda crisi di astinenza. La vicenda, avvenuta intorno alle ore 20.00 di sabato scorso, mette in luce ancora una volta i rischi legati alla microcriminalità alimentata dalle tossicodipendenze nei quartieri periferici della Capitale.
L’azione criminale è iniziata quando il giovane ha individuato la sua preda: una signora di origini rumene che stava rincasando a piedi in solitaria. Approfittando della strada parzialmente deserta, il ragazzo l’ha seguita e poi bloccata fisicamente sul marciapiede, impedendole ogni movimento. Le minacce sono state esplicite e dirette, come ha raccontato poi la vittima: «Dammi i soldi oppure ti faccio male, è meglio per te». Paralizzata dal terrore e incapace di gridare per attirare l’attenzione dei rari passanti, la donna ha consegnato l’unica banconota in suo possesso, dieci euro, sperando che quel gesto bastasse a placare la furia del suo aguzzino.
Tuttavia, il diciottenne ha giudicato insufficiente la somma per l’acquisto di una dose. Durante un istante di esitazione, mentre il giovane valutava il valore della banconota, la vittima è riuscita con un guizzo disperato a divincolarsi e a correre verso un bar vicino ancora aperto. Una volta all’interno, il titolare dell’esercizio ha compreso immediatamente la gravità della situazione, barricando l’ingresso per proteggere la signora e chiamando contemporaneamente il Numero Unico per le Emergenze. Nonostante la chiusura delle porte, l’aggressore non si è allontanato, continuando ad assediare il locale con urla e minacce visibili dalle vetrine.
L’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile è stato fulmineo. I militari, già impegnati in un pattugliamento mirato tra i quartieri Aurelio e Boccea, sono giunti sul posto con tre pattuglie nel giro di pochi minuti. Al loro arrivo, il giovane nordafricano è apparso quasi inebetito, restando fermo davanti al bar in attesa che la sua vittima uscisse. Una volta bloccato, il ragazzo ha confessato candidamente la sua motivazione, spiegando di essere in preda a una crisi di astinenza e di aver preteso altri dieci euro dalla donna perché la prima banconota non sarebbe bastata a soddisfare il suo bisogno di stupefacenti.
L’arresto del diciottenne è stato immediato. I Carabinieri hanno accertato che il giovane, pur essendo regolare sul territorio italiano, vantava già una serie di precedenti per furti e rapine di lieve entità. Attualmente il ragazzo si trova nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima con l’accusa di estorsione. Questo episodio si inserisce in una serie di controlli serrati che l’Arma sta portando avanti in tutta la città.
M.M.