
Due rapine fallite tra Eur e San Paolo: ladri a caccia di Rolex
La notte romana si è trasformata ancora una volta nel teatro di una spregiudicata caccia all’orologio di lusso, con due episodi distinti che hanno messo in allerta i Carabinieri tra i quartieri dell’Eur e di San Paolo. Il venerdì sera della capitale è stato segnato da un’escalation di violenza e i militari dell’Arma sono stati impegnati su due fronti caldi, riuscendo a chiudere rapidamente il cerchio su uno dei casi, mentre per il secondo le indagini restano serrate nel tentativo di dare un volto al fuggitivo che ha seminato il panico all’interno di un esclusivo circolo sportivo.
Il primo atto di questa cronaca notturna si è consumato in via dell’Artigianato, all’interno del prestigioso circolo tennis Eur. Un socio di 60 anni, dopo aver trascorso la serata presso la struttura, si è diretto nel parcheggio per recuperare la propria vettura. Proprio mentre si trovava nei pressi della sbarra d’uscita, l’uomo è stato affiancato da uno scooter con a bordo un individuo che nascondeva il volto dietro il casco. Senza troppi preamboli, il malvivente ha estratto una pistola puntandola contro il conducente nel tentativo di farsi consegnare il prezioso Rolex in acciaio e oro che portava al polso. La reazione della vittima è stata istintiva e coraggiosa: ha ingranato la retromarcia per allontanarsi dalla minaccia e si è prontamente barricato all’interno dell’abitacolo. Il bandito, nonostante avesse continuato a battere contro il finestrino con l’arma, ha preferito desistere e fuggire poco dopo, forse intimorito dall’eventuale arrivo di testimoni o dalle telecamere di sorveglianza.
Una volta sul posto, i carabinieri della stazione Eur hanno trovato la vittima visibilmente scossa dall’accaduto. Il sessantenne ha raccontato i momenti di terrore vissuti: «Ho visto quell’individuo che ad un certo punto ha estratto la pistola e me l’ha puntata contro. Mi sono preso uno spavento fortissimo». Gli inquirenti, che hanno subito acquisito i filmati della videosorveglianza, sospettano che dietro il colpo possa esserci la mano di trasfertisti campani, professionisti del settore che spesso scelgono Roma come terreno di caccia. Non si esclude inoltre che l’arma utilizzata potesse essere una semplice scacciacani, un dettaglio che però non ha reso meno traumatico l’assalto per il malcapitato socio del club, che ha comunque rifiutato il trasporto in ospedale.
Poche ore dopo e a breve distanza chilometrica, lo scenario si è spostato lungo viale Marconi, dove la dinamica criminale ha assunto contorni completamente differenti. In questo caso, la vittima è un uomo di 35 anni che si era appartato in auto con una transessuale brasiliana dedita alla prostituzione nella zona. Quello che doveva essere un incontro concordato si è trasformato in una trappola quando la donna ha estratto dalla borsa una bomboletta di spray urticante, spruzzandola direttamente sul volto del cliente. Approfittando della sua temporanea cecità e del dolore lancinante, è riuscita a sfilargli un Rolex del valore superiore ai diecimila euro. La fuga è stata però interrotta quasi sul nascere grazie al tempestivo intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, che pattugliavano il territorio con attenzione. La transessuale è stata bloccata e arrestata con ancora la refurtiva nella borsa, mentre il trentacinquenne è stato medicato dal personale del 118, riprendendosi dagli effetti dello spray nel giro di mezz’ora e rientrando in possesso del suo costoso orologio.
M.M.