Deficit sotto il 3%: l’Italia verso l’uscita dalla procedura UE

19/11/2025

Una conferma attesa da settimane e che, per il governo, arriva nel momento più delicato. Le previsioni economiche d’autunno diffuse dalla Commissione europea indicano una schiarita sui conti pubblici italiani: il deficit 2025 si attesta al 3% del Pil, anzi leggermente sotto secondo i documenti tecnici, al 2,98%. Un decimale che potrebbe essere sufficiente per far uscire Roma dalla procedura per disavanzo eccessivo avviata nel 2024. «Se Eurostat certificherà questi valori, la procedura potrà essere chiusa già in primavera», ha spiegato il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, pur invitando alla prudenza finché non saranno chiariti i criteri interpretativi del nuovo Patto di stabilità.

Secondo le proiezioni Ue, il deficit italiano rimarrà stabilmente sotto la soglia del 3% anche nei prossimi anni: 2,8% nel 2026 e 2,6% nel 2027, in linea con i numeri inseriti nel Documento programmatico di bilancio. Una dinamica che distacca nettamente l’Italia da Germania e Francia, entrambe in difficoltà nel contenimento della spesa pubblica. Berlino è stimata al 3,1% quest’anno e addirittura al 4% nel 2026, mentre Parigi si mantiene ampiamente oltre il limite del Patto, con un disavanzo previsto al 5,5% nel 2025 e al 4,9% nel 2026.

La chiusura della procedura Ue non è però un fatto solo tecnico. Dal via libera della Commissione dipende la possibilità per l’Italia di attivare subito la clausola che permette di finanziare in deficit fino all’1,5% del Pil all’anno di spesa militare, misura chiave del piano europeo di riarmo sostenuto da Ursula von der Leyen. «Serve stabilità dei conti per garantire stabilità politica», osservano fonti Ue secondo cui la valutazione sul Dpb, attesa la prossima settimana, terrà conto anche del recente contributo richiesto a banche e assicurazioni.

Accanto ai segnali positivi sul deficit, arrivano però numeri meno confortanti sul debito pubblico e sul costo degli interessi. Complici gli effetti residui del Superbonus, il debito è in risalita: dal 136,4% del Pil nel 2025 al 137,9% nel 2026, per poi scendere lievemente al 137,2% nel 2027. Gli interessi passeranno da 87,9 a 91,6 miliardi, fino a raggiungere 96,6 miliardi nel 2027. Una zavorra che rischia di pesare sulle prossime manovre di bilancio.

Il vero tallone d’Achille resta però la crescita. L’Italia arranca più della maggior parte dei partner europei proprio mentre l’Ue e l’Eurozona accelerano oltre le attese. Dombrovskis parla di un «incremento modesto», sostenuto solo in parte dagli investimenti e dalle riforme del Pnrr. La crescita del Pil italiano per il 2025 è stata rivista allo 0,4% rispetto allo 0,7% stimato in primavera, per poi risalire allo 0,8% sia nel 2026 sia nel 2027. Numeri che confermano il Paese come fanalino di coda dell’Unione. «Pesano la prudenza delle famiglie nei consumi e l’aumento dei risparmi precauzionali», chiarisce il commissario.

Molto diverso il quadro in altri Stati membri: la Spagna registra un +2,9%, più del doppio della media europea, mentre l’Irlanda tocca addirittura il +10,7%, trainata dalle esportazioni farmaceutiche in attesa dei nuovi dazi statunitensi. Nell’Unione a 27, la crescita complessiva si attesta all’1,4% per 2025 e 2026, per poi salire all’1,5% nel 2027.

Una fotografia che consegna all’Italia un mix di luci e ombre: conti pubblici più solidi, ma un’economia che continua a procedere a passo lento. Con la speranza che la primavera possa portare la tanto attesa uscita dalla procedura Ue.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Dossier Economia Lazio: il Pil Cresce e le imprese chiudono

Dossier Economia Lazio: il Pil Cresce e le imprese chiudono

Il paradosso del Lazio: perché il PIL cresce mentre le piccole imprese chiudono? Dati economici positivi a livello regionale e saracinesche abbassate nei quartieri: la trasformazione del tessuto produttivo non è una recessione, ma una profonda redistribuzione della ricchezza. A prima vista può sembrare una contraddizione insanabile: da un lato gli indicatori economici indicano un […]

23/08/2026

L’Economia del Lazio a Due Velocità: PIL in Crescita, ma Scompare il Commercio di Vicinato

L’Economia del Lazio a Due Velocità: PIL in Crescita, ma Scompare il Commercio di Vicinato

I nuovi dati della CGIA di Mestre mostrano un calo del 24,3% di imprese artigiane nel Lazio in un decennio. Un paradosso economico guidato da economie di scala, e-commerce e nuove abitudini di consumo. Nonostante il Prodotto Interno Lordo del Lazio mantenga una dinamica positiva — spinta dall’attrazione di investimenti nazionali, dalla transizione digitale, dalle […]

23/08/2026

Dai Social Media all’IA Conversazionale: Il “Momento Big Tobacco” della Tech alla Prova della Giustizia

Dai Social Media all’IA Conversazionale: Il “Momento Big Tobacco” della Tech alla Prova della Giustizia

A Oakland si apre il processo storico contro Meta con una richiesta di danni che stima fino a 1.400 miliardi di dollari. Mentre la magistratura americana attacca l’architettura persuasiva di Facebook e Instagram, la ricerca scientifica individua gli stessi pattern di dipendenza nella nuova frontiera dei chatbot intelligenti. Dal 18 agosto 2026, l’aula della giudice […]

22/08/2026

Emergenza Caldo e Caro-Carburante nel Lazio: Agricoltura in Ginocchio, Coldiretti Chiede il Gasolio Agevolato alla Regione

Emergenza Caldo e Caro-Carburante nel Lazio: Agricoltura in Ginocchio, Coldiretti Chiede il Gasolio Agevolato alla Regione

Le temperature estreme e l’assenza di piogge mettono a dura prova stalle e coltivazioni. I costi di irrigazione ed energia schizzano alle stelle: stimati fino a 200 euro di extra-costi a ettaro e 3.600 euro in più per ogni allevamento. Un’ondata imprevedibile di caldo record unita ai rincari dell’energia sta mettendo a dura prova il […]

19/08/2026

Il Lazio Vola Controcorrente: Crescita Record in un’Italia Frenata da Inflazione e Shock Energetico

Il Lazio Vola Controcorrente: Crescita Record in un’Italia Frenata da Inflazione e Shock Energetico

MENTRE L’ECONOMIA ITALIANA E EUROPEA RALLENTANO NEL 2026 CAUSA CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE, IL LAZIO REGISTRA DATI RECORD SU EXPORT (+9,7%), TURISMO E OCCUPAZIONE, SPINTI DALLA LOCOMOTIVA ROMA. I recenti dati economici presentati dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, delineano un quadro di forte controtendenza: l’economia laziale […]

18/08/2026

Cyber Resilience Act (CRA): La Nuova Era della Sicurezza Digitale per i Prodotti nell’Unione Europea

Cyber Resilience Act (CRA): La Nuova Era della Sicurezza Digitale per i Prodotti nell’Unione Europea

Pubblicato il Regolamento UE 2024/2847. Dal software all’Internet of Things, la sicurezza informatica diventa un requisito di conformità obbligatorio lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Un’analisi delle scadenze, dei requisiti tecnici e del reale impatto sul tessuto produttivo italiano. L’Unione Europea compie un passo decisivo per blindare la catena di approvvigionamento tecnologica. Con la […]

14/08/2026

DOSSIER / Cultura Italia: da “presidio della memoria” a motore di Pil e rigenerazione urbana

DOSSIER / Cultura Italia: da “presidio della memoria” a motore di Pil e rigenerazione urbana

Presentato al Ministero della Cultura il 22° Rapporto Federculture. I dati certificano il cambio di passo: il 63% del turismo è culturale, cresce l’occupazione e la rigenerazione urbana PNRR vale 800 milioni. Ma per trasformare la ricchezza in opportunità servono riforme strutturali, stabilità lavorativa e un piano per colmare il gap Nord-Sud. ROMA – La […]

11/08/2026

Sanità, svolta per gli studi medici nel Lazio: meno burocrazia medici e odontoiatri

Sanità, svolta per gli studi medici nel Lazio: meno burocrazia medici e odontoiatri

Un provvedimento della Regione Lazio ridefinisce la differenza tra studi professionali e strutture sanitarie complesse. Soddisfatto il presidente dell’Omceo Roma, Antonio Magi: «Vittoria del buon senso che libera i professionisti da adempimenti impropri senza ridurre la sicurezza». ROMA – Meno burocrazia, iter amministrativi snelliti e una distinzione netta tra la pratica del singolo professionista e […]

10/08/2026

La start up Rent2Cash chiude un maxi-round e punta all’Europa

La start up Rent2Cash chiude un maxi-round e punta all’Europa

Dall’intuizione di convertire i canoni futuri in liquidità immediata fino alla raccolta di oltre 100 milioni di euro: come la fintech romana sta trasformando il mercato immobiliare e della finanza strutturata. ROMA – Unire l’universo proptech a quello fintech per risolvere una delle criticità storiche del patrimonio immobiliare italiano: la rigidità dei flussi di cassa […]

08/08/2026