
Collina Parioli: al via il piano di consolidamento dopo 20 anni di attesa
La minaccia silenziosa di un rischio frana classificato con il livello quattro, il più elevato in assoluto, continua a sovrastare uno dei quadranti più eleganti e frequentati della capitale, ma dopo quasi due decenni di attesa la situazione sembra essere giunta a una svolta decisiva. Il cuore del quartiere Flaminio, proprio all’altezza dei giardini che collegano le diverse anime della zona con la sovrastante area dei Parioli, sarà presto interessato da un imponente cantiere di messa in sicurezza. Il progetto, redatto da Risorse per Roma, mira a sanare definitivamente la ferita aperta nel novembre del 2007, quando uno smottamento di vaste proporzioni si riversò su viale Tiziano, a pochissima distanza da piazza del Popolo. Da allora, il versante è rimasto in una condizione di fragilità precaria, un problema che l’attuale amministrazione capitolina ha deciso di affrontare con un investimento massiccio e una pianificazione strutturale di lungo periodo.
L’iniziativa è stata presentata recentemente dai vertici della commissione capitolina Lavori pubblici, con il presidente Antonio Stampete e il consigliere Carla Fermariello che hanno rivendicato l’importanza di quello che definiscono come un «intervento epocale». Secondo quanto annunciato dai rappresentanti di Roma Capitale, «finalmente è stata convocata la conferenza dei servizi per il consolidamento della collina Parioli. Si tratta di un fatto storico, di cui siamo orgogliosi, atteso da vent’anni e su cui Roma Capitale ha investito ingenti risorse sia economiche che amministrative. Entro metà aprile attendiamo la determinazione di approvazione per poi avviare i lavori che in quest’area nevralgica sono attesi da 20 anni».
Il cronoprogramma delineato dagli uffici tecnici prevede tempi certi ma necessari per un’opera di tale complessità. La gara d’appalto europea dovrebbe essere bandita entro il mese di giugno, aprendo la strada a un intervento dal valore complessivo superiore ai 7 milioni di euro. La durata prevista dei lavori è di circa due anni, con l’obiettivo di concludere l’esecuzione entro la fine del 2028. Operare su viale Tiziano, all’angolo con via Jacovacci, rappresenta una sfida logistica non indifferente, trattandosi di un’arteria ad alto flusso veicolare circondata da edifici residenziali di pregio e adiacente al perimetro di Villa Balestra. La necessità di intervenire è dettata dalla presenza di numerose cavità antropiche scavate alla base della collina nel corso dei secoli, che hanno generato fratture e crolli isolati documentati negli ultimi anni.
Tecnicamente, l’intervento si concentrerà sul riempimento e sulla chiusura di queste cavità per restituire stabilità alle pareti. Il piano prevede l’iniezione di calcestruzzo seguita dalla muratura delle aperture con rivestimenti in pietra locale, rispettando l’estetica del luogo. Per rinforzare ulteriormente il versante, verrà applicata una doppia rete metallica a maglie esagonali, ancorata con bulloni d’acciaio e cavi perimetrali, capace di trattenere eventuali frammenti ghiaiosi. Un aspetto fondamentale riguarda inoltre la gestione delle acque meteoriche, principale causa dell’erosione storica del versante. A tal fine, verrà realizzata una trincea drenante al confine ovest di Villa Balestra, subito a monte della zona a rischio.
«Dopo anni di attesa stiamo finalmente sanando una situazione ferma dal 2007, quando la frana ha compromesso in modo grave la porzione di collina. Dopo un lungo periodo di immobilismo, interveniamo con opere concrete e strutturali. In questo quadro, sono in via di conclusione anche i lavori su via Archimede, sul versante nord della collina dei Parioli, dove è stato necessario il consolidamento della cavità apertasi a seguito della caduta di un masso. È un altro tassello importante nel lavoro di messa in sicurezza della città», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Signalini.