
Caro-carburanti, la protesta di autotrasportatori e agricoltori blocca l’A1 e converge su Roma: caos in Piazza dei Cinquecento
Si alza il livello dello scontro sul caro-carburanti. Nella giornata di lunedì 19 ottobre 2026, la mobilitazione di autotrasportatori, agricoltori e olivicoltori che da settimane paralizza diverse arterie del Mezzogiorno è arrivata alle porte della Capitale. Decine di tir e mezzi pesanti hanno provocato chilometriche code e forti disagi lungo l’Autostrada del Sole (A1) in direzione Roma, convergendovi in vista dell’assemblea pubblica convocata nel pomeriggio in Piazza dei Cinquecento, di fronte alla Stazione Termini.
1. L’A1 in tilt: blocchi ai caselli di Ferentino e Frosinone
I primi disagi per gli automobilisti diretti a Roma sono scattati poco dopo la mezzanotte al casello autostradale di Ferentino, per poi estendersi dalle 4:00 del mattino anche allo svincolo di Frosinone:
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Code e rallentamenti: La presenza dei tir incolonnati a passo d’uomo ha creato gravi paralisi lungo la viabilità d’accesso all’A1 e sulle arterie provinciali circostanti.
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Presidio delle forze dell’ordine: Sul posto sono intervenute pattuglie della Polizia Stradale, della Questura di Frosinone, dei Carabinieri, della Polizia Provinciale e della Polizia Locale per gestire i flussi di traffico e prevenire criticità per la sicurezza.
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Ripercussioni sui rifornimenti: L’estensione dei blocchi — partiti a metà ottobre dai nodi dell’A14 — sta già causando le prime carenze di carburante nei distributori del Sud Italia e ritardi nelle consegne della grande distribuzione organizzata.
2. La convergenza a Roma e l’assemblea con l’USB a Termini
La protesta degli autotrasportatori si unisce al presidio permanente degli agricoltori laziali (attivi dal 25 settembre con blocchi a intermittenza al km 29 della via Aurelia, all’altezza di Torrimpietra), dando vita a un fronte unico della filiera produttiva e dei trasporti.
Nel pomeriggio di oggi, dalle ore 14:30, il sindacato di base USB (Unione Sindacale di Base) ha promosso un’assemblea pubblica in Piazza dei Cinquecento:
«Esprimiamo il più fermo sostegno e la totale solidarietà alle mobilitazioni e ai blocchi che da giorni vedono protagonisti agricoltori e autotrasportatori. È una battaglia a difesa dei costi di produzione e dell’intera collettività contro i rincari insostenibili del diesel.»
— Nota dell’Unione Sindacale di Base (USB)
Tra le richieste centrali rivolte all’esecutivo figurano il taglio strutturale delle accise sul gasolio, l’introduzione di tetti ai prezzi dei carburanti per i mezzi da lavoro e la tutela dei prezzi minimi garantiti per le produzioni agricole locali.