
Bud Spencer: a Cinecittà World il grande omaggio a 10 anni dalla scomparsa
C’è un’immagine precisa che ieri mattina ha catturato l’essenza più autentica e popolare dell’italianità nel cuore di Roma, riuscendo quasi a competere con la solennità delle frecce tricolore e dei corazzieri schierati all’Altare della Patria. Sulla terrazza prospiciente piazza Venezia, tra cappelli da cowboy, cinturoni e sguardi d’altri tempi, è apparsa una coppia di controfigure vestite esattamente come gli indimenticabili protagonisti di Lo chiamavano Trinità. Non si è trattato di un’improvvisata, bensì del lancio ufficiale della stagione 2026 per i poli del divertimento gestiti da Network Holding, tra cui figurano realtà consolidate come Roma World, Aqua World, Luneur Park e, soprattutto, Cinecittà World. Proprio il parco situato in via Irina Alberti si prepara a diventare il baricentro di un evento di respiro globale: il Bud Spencer Tribute – 10 anni senza Bud, in programma dal 26 al 28 giugno.
Il progetto nasce per commemorare il decennale della scomparsa di Carlo Pedersoli, l’uomo che sotto lo pseudonimo di Bud Spencer ha cresciuto intere generazioni a suon di sorrisi e scazzottate coreografiche. L’allestimento previsto nei trenta ettari del parco sarà imponente e punterà a ricostruire le atmosfere dei film cult girati in coppia con Terence Hill. Gli organizzatori hanno previsto esposizioni di auto originali, stunt show mozzafiato e la partecipazione di formazioni musicali storiche come gli Oliver Onions, la Dune Buggy Band e il Bud Spencer Heart Chor di Monaco, autori e interpreti di quelle colonne sonore che sono ormai parte del patrimonio genetico della commedia d’azione. Tra le chicche più attese spicca la prima mondiale dello show western intitolato La chiamavano Gentleman e le esibizioni di wrestling Slap Mania, un chiaro richiamo alle celebri sberle cinematografiche del duo.
A dare un tocco di autenticità filologica all’iniziativa saranno i sosia ufficiali della coppia, due stuntman tedeschi già apprezzati in produzioni di altissimo livello, inclusi i set di Quentin Tarantino. La loro presenza sottolinea quanto il mito di Spencer e Hill sia vivo soprattutto in Germania, dove i due attori sono venerati come vere superstar. Giuseppe Pedersoli, figlio del mitico Bud e sceneggiatore, ha voluto sottolineare come questo tributo non debba essere vissuto con la pesantezza del lutto, ma come una grande festa di famiglia. «Terence Hill sarà con noi anche in questi tre giorni. Sarebbe una ricorrenza triste, sono dieci anni che nostro padre non c’è più. Ma questa è un’iniziativa familiare di una famiglia, in realtà, molto allargata». Secondo Pedersoli, l’affetto che ancora oggi travolge la figura di suo padre nasce da una dote rara: l’umiltà. Ricordando l’animo del genitore, ha aggiunto: «lui stesso diceva, “Ho fatto semplicemente delle commedie”. In lui c’era l’animo del campione, lo aveva fatto nello sport e nel cinema. Il suo era un malcelato orgoglio, che volentieri condivideva con Terence e tutti i colleghi, con una sola filosofia: quella di non prendersi mai troppo sul serio».
L’operazione culturale e commerciale portata avanti da Cinecittà World non è però solo una questione di nostalgia. Il direttore generale David Tommaso ha evidenziato come il legame tra parchi a tema e cinema sia la chiave per attrarre un turismo sempre più esperienziale, capace di richiamare milioni di visitatori anche da fuori regione. Una strategia che sposa appieno la visione del Campidoglio, rappresentato dall’assessore Alessandro Onorato, il quale vede in queste realtà una valvola di sfogo fondamentale per decongestionare il centro storico della capitale. In questo scenario, il ritorno ideale di Bud Spencer e Terence Hill sul litorale romano promette di essere l’evento dell’estate 2026, unendo la forza del ricordo alla vitalità di una città che vuole continuare a sognare attraverso il grande schermo.