
Ardea, terribile scontro frontale in via Severiana: 3 morti e un ferito grave
Il bilancio di un sabato sera di pioggia sul litorale romano si è trasformato in un bollettino di guerra. Un drammatico scontro frontale lungo via Severiana, nel territorio di Ardea, ha causato la morte di tre persone e il ferimento grave di un giovane. La dinamica del sinistro, avvenuto intorno alle ore 20.00 del 3 gennaio scorso, è al vaglio dei carabinieri della compagnia di Anzio, ma i primi rilievi sembrano delineare una responsabilità precisa legata a una manovra ad altissimo rischio in un tratto di strada già tristemente noto per la sua pericolosità.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, A. A., 37 anni, si trovava alla guida della sua Nissan Juke procedendo da Tor San Lorenzo in direzione Torvaianica. Subito dopo l’incrocio con via Colli Marini, in prossimità di una curva, il conducente avrebbe tentato un sorpasso azzardato, forse urtando leggermente il veicolo che lo precedeva o forse perdendo aderenza per l’asfalto bagnato. Sta di fatto che l’auto è diventata ingovernabile: la vettura senza controllo ha invaso la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un’Alfa Romeo con a bordo una famiglia originaria di Poggio Mirteto: non c’era alcuna possibilità di evitare l’impatto. Lo scontro frontale è stato violentissimo e drammatico, non lasciando scampo ai due conducenti e alla donna seduta sul sedile del passeggero dell’Alfa.
Le vittime dell’Alfa Romeo sono Giovanni Rossi, 69 anni, ex brigadiere capo della Guardia di Finanza in pensione, e la moglie Rita Di Napoli, 63 anni. La coppia è deceduta sul colpo. Con loro viaggiava il figlio Carlo, seduto sui sedili posteriori, che è stato estratto dalle lamiere e trasportato d’urgenza in codice rosso al Nuovo Ospedale dei Castelli ad Ariccia. Sebbene le sue condizioni rimangano critiche, i sanitari hanno fortunatamente escluso che sia in pericolo di vita. Deceduto sul colpo anche il 37enne conducente della Nissan Juke, residente a Torvaianica. Le salme sono state trasferite presso l’istituto di medicina legale di Tor Vergata, dove l’autopsia dovrà accertare l’eventuale assunzione di alcol o droghe.
La famiglia Rossi si trovava sul litorale per trascorrere le festività con alcuni parenti di Rita, originaria proprio di Tor San Lorenzo. Dopo una giornata passata a Roma, i tre stavano rientrando per la cena quando si è consumato il dramma. Il ritardo aveva inizialmente destato preoccupazione nei familiari, che avevano attribuito il mancato arrivo al traffico e alla forte pioggia battente che stava interessando l’area in quelle ore. Solo più tardi la tragica notizia ha raggiunto la casa dove tutto era già pronto per i festeggiamenti, trasformando l’attesa in uno strazio indicibile.
La notizia ha colpito duramente anche la comunità di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, dove la coppia viveva da oltre venticinque anni. Giovanni Rossi era un uomo stimato, premiato in carriera con un encomio solenne per il suo impegno nel contrasto alla contraffazione. In segno di rispetto e lutto, il sindaco del comune reatino, Andrea Arcieri, ha deciso di annullare gli eventi previsti per le festività: «La città si stringe attorno al dolore della famiglia per la tragica perdita di Giovanni Rossi e Rita Di Napoli. Rivolgiamo il nostro pensiero e la nostra vicinanza al figlio rimasto gravemente ferito». Un’intera comunità piange oggi due cittadini esemplari, vittime di una terribile fatalità. E’ l’ennesima tragedia della strada che si consuma nel litorale romano.
M.M.