
La grande rivoluzione della sanità a Roma: dal maxi-progetto da un miliardo per l’Umberto I al nuovo ospedale Tiburtino
La mappa sanitaria di Roma e della sua provincia si appresta a vivere una trasformazione profonda. Tra investimenti miliardari, cantieri strategici, passaggi burocratici complessi e nodi ancora da sciogliere, la Regione Lazio e le istituzioni locali portano avanti il piano di ammodernamento della rete ospedaliera. Un programma che punta a superare le inefficienze strutturali del passato, garantendo strutture all’avanguardia per cittadini, studenti e pazienti.
1. Il nuovo Policlinico Umberto I: la maxi-opera da un miliardo
È senza dubbio uno dei cantieri più attesi e complessi per la sanità della Capitale. Il progetto di profonda ristrutturazione e riorganizzazione del Policlinico Umberto I vale circa un miliardo di euro.
-
Il superamento degli sprechi: Come evidenziato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’attuale configurazione anacronistica del policlinico universitario genera perdite stimate tra gli 80 e i 100 milioni di euro all’anno. I costi del nuovo intervento si ammortizzeranno in un decennio proprio grazie all’efficienza gestionale.
-
I tempi e l’iter: Il documento di indirizzo, elaborato congiuntamente da Regione, Agenzia del Demanio, Roma Capitale e Soprintendenza, è pronto. La pubblicazione della gara per la progettazione ufficiale è attesa nel corso dell’autunno. Dalla posa della prima pietra, la durata stimata dei cantieri è di circa cinque anni, coordinando le attività per non interrompere l’assistenza clinica e la didattica della facoltà di Medicina della Sapienza.
2. Il polo Tiburtino e il nuovo presidio a Tivoli Terme
Procedono i passaggi amministrativi per la realizzazione del nuovo ospedale Tiburtino, un’opera strategica da 379 milioni di euro destinata a sorgere in via Cesurni a Tivoli Terme (Asl Roma 5).
-
L’iter con l’Inail: Conclusa la conferenza di servizi, il progetto definitivo è stato trasmesso all’Inail (soggetto realizzatore dell’intervento). Il prossimo passo prevede la firma dell’accordo operativo tra Inail, Asl e Regione, con la gara d’appalto attesa entro la fine del 2026.
-
I rallentamenti superati: L’iter ha subito lievi slittamenti a causa delle verifiche ambientali richieste dalla vicinanza a un sito della Rete Natura 2000, dovute alla presenza di licheni e alla conseguente Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
3. Le grandi incognite e i recuperi: Forlanini e San Giacomo
Il panorama sanitario romano si completa con il destino dei complessi storici al centro del dibattito cittadino:
-
L’ex ospedale Forlanini: Il futuro della struttura è in una fase di ridefinizione. Tramontata l’ipotesi (inizialmente avanzata) di una riconversione in nuova sede del Policlinico Bambino Gesù da parte della Santa Sede, la Regione Lazio sta valutando con Roma Capitale di destinare il complesso alla tutela della fragilità e degli anziani, affiancandosi alle proposte di valorizzazione pubblica avanzate dai comitati e dagli ex primari.
-
Il rilancio del San Giacomo: Il piano per il storico nosocomio nel cuore di Roma è invece definito. Grazie a un finanziamento di 145 milioni di euro gestito in accordo con Invimit e a una progettazione da oltre 3 milioni, il San Giacomo rinascerà come un grande poliambulatorio d’eccellenza con oltre 200 posti letto dedicati alla lungodegenza, alla riabilitazione estensiva e all’assistenza geriatrica.