
Emergenza casa, il Campidoglio e il PD compatti alle tende di Piazza Bologna: attacco al Governo sui fondi PNRR
La protesta contro il caro-affitti a Piazza Bologna si trasforma nel fulcro del dibattito politico nazionale sulla crisi abitativa. Nella giornata di lunedì 12 ottobre 2026, il presidio permanente “Generazione senza casa” — promosso dall’8 ottobre dai Giovani Democratici e dal movimento “Ma quale casa?” — ha ricevuto la visita e il pieno sostegno del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’assessore al Patrimonio Tobia Zevi e della segretaria nazionale del PD, Elly Schlein.
L’iniziativa capitolina si inserisce in un’ondata di mobilitazione studentesca che, guidata dall’Unione degli Universitari (UDU) sotto la sigla “Cara Italia, quanto ci costi?”, ha visto piantare le tende anche a Piazza Montecitorio e negli atenei di numerose città italiane (da Milano a Bologna, fino a Pavia, Genova e Lecce).
1. Gualtieri: «I risparmi PNRR usati per il bollo auto anziché per la casa»
Nel corso del suo intervento al presidio nel cuore del quartiere universitario di Roma, il sindaco Gualtieri ha fortemente criticato la gestione nazionale dell’emergenza abitativa e l’impiego delle risorse pubbliche:
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I fondi del PNRR: Il primo cittadino ha rivelato che la rete dei sindaci metropolitani (Mayors for Housing) aveva formalmente richiesto di destinare i risparmi derivanti dai ribassi d’asta delle gare PNRR direttamente all’emergenza casa. «Il governo ha invece pensato bene di usarli per fare lo sconto al bollo auto», ha dichiarato Gualtieri, definendo il Piano Casa nazionale «completamente inadeguato».
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Edilizia pubblica e contributo affitto: Per calmierare un mercato privato in cui singole stanze o piccoli appartamenti raggiungono i 1.200-2.000 euro al mese, il Campidoglio chiede un piano strutturale per aumentare la dotazione di edilizia residenziale pubblica e sociale, unitamente al ripristino del Fondo nazionale per il contributo all’affitto.
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Fuga dei giovani: «Siamo un Paese che perde i suoi studenti e i suoi giovani, la risorsa più preziosa che abbiamo. Serve un immediato cambio di rotta nella prossima Legge di Bilancio», ha concluso il sindaco.
2. Schlein con gli studenti: «Un Paese che non difende la casa non crede nel futuro»
Poche ore prima, anche la segretaria del PD Elly Schlein, accompagnata dalla segretaria dei Giovani Dem Virginia Libero, ha incontrato i giovani accampati a Piazza Bologna, ascoltando le testimonianze dirette di lavoratori precari e dottorandi che destinano fino all’80% del proprio reddito alla locazione:
«Un Paese che non difende il diritto alla casa e il diritto allo studio è un Paese che non crede nel proprio futuro. Vi ringrazio per la battaglia che state portando avanti e metto a disposizione dell’intera comunità il nostro partito.»
— Elly Schlein, Segretaria del Partito Democratico
3. La mobilitazione nazionale dell’UDU e la critica sui posti letto PNRR
Accanto al presidio di Piazza Bologna, l’Unione degli Universitari ha esteso la protesta a Montecitorio e negli atenei italiani per contestare i criteri di attuazione delle misure sul diritto allo studio:
| Punti Critici Sollevati dall’UDU | Le Richieste degli Studenti |
| Alloggi PNRR affidati ai privati: L’UDU contesta il ricorso a gestori privati per la realizzazione dei nuovi posti letto universitari previsti dal PNRR, i cui canoni arrivano fino a 1.000 euro al mese. | Fondi Pubblici Diretti: Richiesta di uno stanziamento straordinario di 7 miliardi di euro destinato all’università pubblica e alla residenzialità studentesca gestita direttamente dagli enti regionali (EDISU). |
| Assenza di garanzie sulle tariffe: Mancanza di tetti ai prezzi per gli studenti fuorisede nelle grandi città universitarie. | Tetto agli affitti e blocco B&B: Attribuzione ai Comuni dei poteri per limitare la proliferazione delle locazioni brevi e regolamentare il mercato privato. |